VARESE – Americani, norvegesi, svedesi. E poi gli habitué: francesi, tedeschi, svizzeri. Sono alcune delle nazionalità più presenti tra i turisti che quest’estate affollano il Sacro Monte di Varese. Una stagione con ottimi numeri, segno che il borgo Unesco continua a piacere e ad attirare pubblico. Ma l’annoso tema dell’accessibilità rimane: per l’albergatore Mario Carabelli non c’è una soluzione univoca, ma si deve intervenire sia sul fronte dei parcheggi che del trasporto pubblico. E per gli Stati Generali mette a disposizione il suo hotel (nel video qui sotto l’intervista).
Stagione ottima
«È una stagione ottima: abbiamo avuto tanti stranieri, meglio dell’anno scorso e anche del 2019», dice Carabelli sorridente nella sala d’ingresso dell’Albergo Ristorante Sacro Monte di cui è gestore e chef. E basta osservare il viavai alle sue spalle per capire che non mente: sono le 9 di sabato 19 agosto, l’orario della colazione, e la terrazza dell’albergo brulica di clienti. Sono per il 75% stranieri: dal Nord Europa e dalla Svizzera arrivano col passaparola, che dimostra di funzionare ancora meglio delle piattaforme online. Gli americani invece sono attirati dal sito Unesco, che per molti è il principale motivo del soggiorno. Qui i turisti cercano innanzitutto arte e cultura, e ovviamente anche natura e aria buona, per passeggiate o semplice relax. Tra gli italiani sta tornando una tendenza antica, quella del pernottamento lungo: quest’estate c’è stato anche chi si è fermato per 45 giorni per passare la stagione al fresco del Sacro Monte.
Il futuro? L’albergo diffuso
Numeri da tutto esaurito che spingono Carabelli verso nuovi progetti. «Le presenze aumentano di anno in anno, stiamo cercando di accelerare il processo dell’albergo diffuso, individuando alcuni appartamenti dislocati nel borgo, perché abbiamo bisogno di spazio e di allocare le persone nel modo più utile in base alle esigenze dei singoli». A funzionare bene anche il ristorante, dove invece la prevalenza è di italiani, con un 70% contro il 30% di stranieri. Qui infatti “vince” il turista mordi e fuggi che si ferma una sola giornata, con tanti milanesi e lombardi, oltre ai gruppi di pellegrini. C’è anche chi soggiorna in altri alberghi della città e viene in gita al Sacro Monte su suggerimento degli stessi hotel. «È importante la collaborazione tra colleghi per far conoscere il borgo – osserva Carabelli – noi allo stesso modo consigliamo a chi dorme qui di visitare il lago. L’albergatore oggi deve essere un promoter che deve sapere e promuovere».

Il nodo accessibilità
Il Sacro Monte ai turisti piace: ne restano affascinati e il giudizio è più che positivo. Ma nei feedback di chi soggiorna nel borgo al primo posto tra gli aspetti da migliorare c’è sempre l’accessibilità. «Il borgo non è strutturalmente pronto a ricevere persone con disabilità motorie – osserva l’albergatore – mancano ascensori idonei o tapis roulant, in modo che l’accessibilità coincida con l’accoglienza. L’85% dei clienti poi segnala il problema del parcheggio, che o non c’è o è troppo distante, o va gestito». Quale soluzione dunque per un problema storico che si trascina da anni? Più parcheggi o più mezzi pubblici? «Serve un trait d’union tra entrambi – risponde Carabelli – innanzitutto un parcheggio di grandi dimensioni. Un posteggio interrato da costruire su piazzale Pogliaghi è fattibile: sono già state fatte delle valutazioni con esperti del settore e si tratta di quasi tutta terra riportata. Senza intaccare l’immagine del borgo si potrebbero avere circa 240-250 posti che servono ai residenti e agli ospiti. E poi servirebbero altri posteggi satellite in zone importanti, sempre senza impattare, ad esempio all’incrocio con la strada per il Campo dei Fiori». Infine secondo Carabelli bisogna aumentare il trasporto pubblico. «Non è ammissibile una funicolare che lavora a orario ridotto. Le navette invece si è visto che funzionano, quindi usiamole: a luglio, agosto, Natale e Pasqua. Non a spot ma in modo costante, così la gente si abitua a farlo. Fatto tutto questo a quel punto si può pensare di chiudere il borgo esclusivamente a residenti e ospiti degli alberghi».

Stati Generali… in albergo
Il tema dell’accessibilità sarà uno degli argomenti sul tavolo degli Stati Generali previsti per settembre. Occasione voluta dal Comune per confrontarsi con tutti gli attori interessati sul futuro del borgo. «Servono se si fanno bene, con progetti e idee – commenta Carabelli – non se si fanno solo per un contentino politico. Lancio una proposta: invito tutti a farli qui gli Stati Generali. Creiamo un luogo di incontro, di costruzione, valorizzazione e studio con tutte le parti: Camera di Commercio, Comune, Provincia, Regione, residenti e commercianti. Ma soprattutto voglia di costruire un progetto. Oggi stiamo mettendo troppa energia personale per richiamare turisti nel borgo, se ci fosse una regia verrebbe tutto già in automatico e potremmo focalizzare le nostre risorse per migliorare le nostre attività».
accessibilità sacro monte parcheggio – MALPENSA24
