BUSTO ARSIZIO – La mostra di Natale di palazzo Cicogna guarda al cielo. Dal 3 dicembre al 7 gennaio le sale delle Civiche Raccolte d’Arte di piazza Vittorio Emanuele ospitano la tradizionale mostra natalizia, promossa dall’amministrazione comunale e ideata dall’Ufficio Musei. “Per le vie celesti. Figura sacra e astrazione”, questo il titolo della rassegna, curata da Silvia Vacca ed Erika Montedoro, che comprende opere di collezioni private e di proprietà comunale, scelte seguendo il tema del percorso verso il cielo, anche in base ai colori che lo contraddistinguono, dal grigio, al blu, all’azzurro, tra sacro e astratto.
La mostra
“Una mostra di grande raffinatezza nell’ambito delle iniziative natalizie e in particolare di quelle culturali tra cui sono previsti anche numerosi concerti – ha affermato in occasione della presentazione la vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli – ogni anno nel periodo natalizio è ormai una tradizione per il nostro museo offrire ai cittadini la possibilità di un momento di raccoglimento, riflessione e di intimità con l’arte attraverso le opere che le curatrici scelgono per la mostra”. Ad accogliere i visitatori ci sarà il suggestivo videomapping sulla facciata del complesso che ospita il Museo di piazza Vittorio Emanuele.
Le opere: da Fontana a Duchamp
In mostra non mancano opere di arte tessile, il filone dell’arte contemporanea che l’amministrazione comunale sta valorizzando attraverso numerose esposizioni e approfondimenti. Tra queste il minitessile di Chiara Passigli, il più votato dal pubblico in occasione dell’ultima edizione bustocca di Miniartextil, e il velluto stampato su disegno di Lucio Fontana, parte della collezione del Museo del Tessile, e recentemente esposto nella mostra Storie di velluto. Apre la mostra la tavola della Virgo Lactans di Lara Martinato, opera in collezione privata, con la cui dolcezza si onora il Santo Natale. Tre le opere si segnalano un’acquaforte del 1965 di Marcel Duchamp, una grande tela di Alessio Schiavo, parte di una coppia sullo stesso soggetto, La fuga in Egitto, il Cosmo (esposto in precedenza al MAXXI di Roma) di Ambrogio Fumagalli, le costellazioni fiber di Anny Ferrario, le opere di astrazione geometrica di Galliano Mazzon e Giorgio Vicentini, la costellazione in fibra ottica di Enrica Borghi e l’altrettanto luminoso lavoro di Giuseppe Portella, Quasar B, astro realizzato in resina e terre rare luminescenti al buio.
Gli orari
La mostra sarà inaugurata domenica 3 dicembre alle 17. Sarà aperta dal martedì al giovedì dalle 14.30 alle 18, il venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, il sabato dalle 14.30 alle 18.30 e la domenica dalle 15 alle 18.30. Chiusure straordinarie il 24, 25, 26 e 31 dicembre e il 1° gennaio. Ingresso libero.
