«Maggioranza in crisi a Cassano, c’è poco da stare sereni». Centrosinistra al vetriolo

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Tommaso Police, capogruppo del centrosinistra

CASSANO MAGNAGO – «C’è ben poco da dichiararsi sereni: un equilibrio precario che il sindaco Pietro Ottaviani affronterà, come ha affermato, continuando a lavorare per il bene della comunità. Ma dovrà fare i conti con i numeri in consiglio comunale». Il centrosinistra guidato da Tommaso Police mette il dito nella piaga della crisi in maggioranza a Cassano Magnago. Dopo le dimissioni di Roberto Saporiti dalla Lista Poliseno, l’amministrazione comunale cammina su una lastra di cristallo. E c’è chi commenta al vetriolo la fragile situazione politica in città.

Centrosinistra all’attacco

Dopo la decisione di Saporiti, il primo cittadino può contare soltanto su otto consiglieri di maggioranza: proprio quanti sono oggi i rappresentanti di un’opposizione sempre più allargata ed eterogenea. Una condizione non solo rappresenta «un equilibrio precario», commenta il gruppo guidato da Police. Ma che «solleva interrogativi sul futuro della maggioranza e sulla capacità dell’amministrazione di portare avanti il proprio programma politico». E aggiunge: «L’affidabilità di un’amministrazione passa anche dalla stabilità. Dall’inizio del mandato, la Lista Poliseno ha avuto ben tre defezioni: una per motivi professionali e due per motivazioni chiaramente di natura politica (Daniele Mazzucchelli e Roberto Saporiti), senza considerare le dimissioni dal consiglio di Franchin (FdI), anch’esso per divergenze di visioni politiche». Insomma: «C’è ben poco da dichiararsi sereni». Secondo il centrosinistra, l’ex sindaco Nicola Poliseno «ha perso il controllo di questa maggioranza e del gruppo che porta il suo nome». Lista che «ha sempre sostenuto e pubblicizzato durante la campagna elettorale, dove sembrava che il candidato sindaco fosse lui e non Ottaviani».

Dalle liti alle sfide

In più, lo scorso fine settimana, «abbiamo anche assistito alla diatriba tra il commissario cittadino di FdI e il sindaco, con un botta e risposta a mezzo stampa che da spettatori ci pone un quesito: per parlarsi tra loro, hanno bisogno dei giornali?». Uno spettacolo «triste», dice. «Tipico della vecchia politica da stanza dei bottoni». Giorni dopo viene annunciato che «la maggioranza è unita e più forte che mai: la colpa sarebbe delle opposizioni che “agitano lo spettro della crisi”. Domandiamo loro, sulla base di quale evento affermate ciò? Finora nessuno di noi ha espresso considerazioni sulle dimissioni dalla maggioranza del consigliere Saporiti». Attualmente sono in corso «sfide difficili e importanti», come il caso Sieco e la gestione dei rifiuti: «La conflittualità all’interno della maggioranza non aiuta di certo ad affrontare le questioni con la dovuta serenità. Che ne dica il sindaco Ottaviani, che si dichiara sereno, lo invitiamo a prendere atto della situazione e a riflettere sulle possibili conseguenze».

Cassano Magnago, il sindaco è appeso a un filo: anche Saporiti in opposizione

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