GAVIRATE – A Villa Recalcati il Partito Democratico fa parte della maggioranza che sostiene Marco Magrini. Ma da Gavirate arriva un attacco diretto del Pd allo stesso presidente: il circolo dem guidato da Pierluigi Lucchina definisce l’assenza del numero uno della Provincia all’incontro pubblico sul sovrappasso una «sconfitta politica» e un «indice di scarsa attenzione verso il territorio». E gli rinfaccia pure la partecipazione ad un incontro elettorale nella campagna del 2024 della lista di Massimo Parola, poi diventato sindaco. E a rincarare la dose è Lucchina senior (Gianni), che a Gavirate siede tra i banchi della minoranza.
La querelle sul sovrappasso
Pomo della discordia il sovrappasso che nascerà sulla sp1 con un finanziamento di 1 milione e 300mila euro, di cui 1 milione e 200mila concessi dalla Provincia nell’ambito dell’iniziativa Comuni Attivi e 100mila coperti dall’amministrazione con fondi propri. Investimento che – come spiegato da Magrini in una conferenza convocata nella mattina di martedì 11 novembre alla presenza del Comune con sindaco e vice – rientra nelle politiche provinciali a favore dell’implementazione delle piste ciclabili e della mobilità sostenibile, in quanto la passerella farà parte della dorsale che unirà il Lago Maggiore con quello di Varese. Nell’occasione Magrini annunciava anche che avrebbe disertato l’incontro pubblico in programma proprio quella sera, convocato da Gianni Lucchina, presidente dell’associazione Gavirate tra Parco e Lago – ma anche capogruppo del gruppo di minoranza Vivere Gavirate (sostenuto alle scorse elezioni dal Pd). Assenza motivata dalla volontà di non prestarsi a giochi tra minoranza e maggioranza. «Il mio riferimento istituzionale è il Comune», aveva detto. L’incontro si è così svolto senza Magrini (e senza Parola). A freddo arrivano ora le reazioni dei due Lucchina: junior e senior, che nei loro rispettivi ruoli prendono di mira tanto l’amministrazione quanto il presidente della Provincia.
La nota del Pd
Martedì 11 novembre, si è tenuta una serata di confronto con i cittadini sul tema del progetto del ponte sulla SP1. Un progetto per il quale sono stati stanziati 1 milione e 200 mila euro dalla Provincia e 100 mila euro da una variazione di bilancio del Comune: una cifra significativa di denaro pubblico destinata a un’opera sulla quale non risultano effettuati studi approfonditi – o quantomeno non resi noti – relativi al traffico, alla viabilità o al reale utilizzo della strada in questione.
Come Partito Democratico, condividiamo pienamente quanto già espresso dal gruppo consiliare “Vivere Gavirate”: manifestiamo il nostro disaccordo e chiediamo all’attuale amministrazione di rivalutare il progetto, individuando priorità più urgenti in altre zone del paese, come realizzazione della rotonda sulla sp 1 a Voltorre, messa in sicurezza dell’ uscita dal Chiostro di Voltorre e utilizzo del sottopossa nei pressi dell’istituto Stein per il collegamento pedonale inesistente per tale complesso scolastico. Riteniamo che l’obiettivo per Gavirate debba essere quello di valorizzare al meglio le qualità e le opportunità che il nostro territorio offre, anche e soprattutto in termini di sicurezza e vivibilità.
Non va dimenticato che l’area interessata dal progetto è già oggi fonte di disagi, tra disordine e comportamenti poco consoni: la costruzione del ponte rischia di amplificare questi problemi, mentre l’amministrazione continua a mantenere un atteggiamento silente.
L’assenza del Sindaco e del Presidente Magrini all’incontro rappresenta una loro vera sconfitta politica. Il confronto con i cittadini è sempre un valore positivo, un segno di attenzione e rispetto per la democrazia locale e non solo.
Il Segretario del Circolo PD di Gavirate, Pierluigi Lucchina, dichiara: “Ormai parlare di ponti, al di fuori di quelli per la pace, sembra essere la moda del 2025. Il Partito Democratico ribadisce che le priorità per la sicurezza stradale e la mobilità sostenibile sono altre. Il rischio concreto è che quel ponte risulti inutilizzato o utilizzato in modo inopportuno. Devo inoltre sottolineare che convocare una conferenza alle ore 12 dello stesso giorno dell’incontro pubblico, solo per ostacolare un’occasione di confronto, è stato un atteggiamento poco elegante. L’assenza del Presidente della Provincia è stata un’ulteriore nota triste e indice di scarsa attenzione verso il territorio. Dopo le sue dichiarazioni – secondo cui parteciperebbe solo a eventi istituzionali – va ricordato che durante la campagna elettorale partecipò alla presentazione della lista “Gavirate in Comune”. Con questo faremo il nostro possibile per aiutare a far sentire la vera voce: quella dei cittadini. Se anche a livello locale iniziamo con questi giochi, non dobbiamo stupirci se poi la gente non va più a votare”.
La nota di Gianni Lucchina
A seguire la nota firmata da Gianni Lucchina nelle vesti di presidente dell’Associazione Gavirate tra Parco e Lago, che ha organizzato l’incontro di martedì sera. Lucchina – come detto – è anche capogruppo del gruppo di minoranza Vivere Gavirate.
Vista l’assenza del sindaco e di Marco Magrini presidente della provincia, l’assemblea pubblica del 11 novembre abbiamo deciso di trasformarla in una conferenza per sostenere le ragioni del NO alla realizzazione del sovrappasso sulla SP1. Certo questa maggioranza non ha il coraggio di confrontarsi, avevamo organizzato una serata per capire i contenuti del progetto e per confrontarci nel merito con i cittadini. Forse non sono abituati al confronto e pensano che per poter parlare con loro si debba pensarla esattamente come loro.
Ho letto le dichiarazioni del Presidente delle Provincia in merito alla sua non presenza, motivazione che non corrisponde ai fatti. Il Presidente della Provincia aveva, non solo scelto la data, ma confermato la partecipazione subordinandola alla modifica dell’invito, cosa da noi immediatamente accettata. Però una informazione importante l’11 a mezzogiorno nel corso di una improvvisata conferenza stampa è emersa: l’opera è voluta dal comune di Gavirate smentendo quanti, assessori, consiglieri comunali ecc. andavano dicendo che era la provincia a volere questa opera. Noi non prendiamo in giro nessuno ma non amiamo essere presi in giro: da mesi è aperta questa pratica, solo dopo la nostra proposta di assemblea si sono sentiti in dovere di fare una conferenza stampa, non solo ma hanno anche avuto il coraggio di convocare, per la prima volta in 18 mesi la commissione territorio.
Entriamo in tema
I dubbi e le considerazioni negative che abbiamo espresso martedì sera in merito a questo progetto sono diverse ed emerse dopo una serie di incontri con diversi tecnici del territorio, dubbi che abbiamo espresso direttamente ai rappresentanti della provincia lo scorso 10 ottobre presso la sede di Villa Recalcati. Un milione e trecento mila euro questo è il costo per un opera che ha nostro avviso, opinione molto diffusa, non serve, inutile, approvata senza nemmeno uno stralcio di studio su quanti pedoni attraversano questa arteria, quante auto transitano ecc, nemmeno i dati degli incidenti registrati in quel tratto di strada hanno rilevato.Pensiamo con un milione e trecentomila euro quanti interventi avremmo potuto e/o potremmo realizzare: dalla rotonda di Voltorre, alla messa insicurezza dell’ingresso del Chiostro e di via Monterosa. Il Sindaco dimentica che all’altezza dell’Istituto Stein esiste già un sottopasso che con pochi euro d’investimento si potrebbe riattivare facendo transitare da lì la ciclopedonale lasciando per i pedoni l’attuale attraversamento a raso, che a tutt’oggi ha dimostrato di funzionare. Ci domandiamo per rendere sicuri gli attraversamenti ciclopedonali dovremmo fare ponti ovunque: alla Farmacia del lago, davanti alla Tigros, e via discorrendo da Laveno fino a Varese?
Suvvia siamo seri. Ma davvero pensate che la sciura Maria che proviene dalla via Gerli Arioli e deve raggiungere via dello sport farebbe oltre 400 mt in più percorrendo poi una piccola discesa e al ritorno la salita, o continuerà, rischiando, ad attraversare alla rotonda, visto che il passaggio a raso sarà eliminato? Pensate a un anziano, un diversamente abile o una mamma con il passeggino come farà ad utilizzare questo ponte? Inoltre, per imboccare la futura pista ciclopedonale che sarà realizzata dal Comune si dovrà comunque attraversare alla rotonda via dello sport.
Come più volte denunciato il parcheggio del parco commerciale e quello pubblico di via Gerli Arioli la notte si trasformano in ring, in una discarica a cielo aperto, bene questo sovrappasso sarà un perfetto circuito notturno per motorini ecc. Per non parlare dell’impatto architettonico, ambientale e paesaggistico. Anche sul piano commerciale c’e’ un paradosso: i centri commerciali, che avrebbero dovuto pagare la sicurezza dei cittadini potranno contare su una importante opera pagata da noi e, senza nulla fare, vedranno passare tutti i cittadini all’interno del loro parco, altro che sostegno ai negozi del centro, sarà contenta Confcommercio, lo dico sarcasticamente
Ci si deve spiegare cosa centra quest’opera con la mobilità dolce proveniente da Laveno, da Bardello quando da via Gerli Arioli non c’e’ traccia di alcuna pista, questa sarebbe unicamente un collegamento tra due centri commerciali. Forse abbiamo una idea diversa del significato di icona: dichiarare che il sovrappasso sarà per Gavirate un Icona è una bestemmia, non scherziamo, per noi dovremmo lavorare affinché sia il nostro lago, il nostro monte, il parco Morselli, il centro storico la nostra icona.
Sovrappasso sulla sp1 a Gavirate: inizio lavori nel 2026. «Sarà un’opera iconica»
pd magrini lucchina gavirate – MALPENSA24
