SOMMA LOMBARDO – Fumata nera. Ancora una volta. Sono scaduti i dieci giorni di tempo che il centrodestra di Somma Lombardo si era dato per riordinare le idee e chiudere la pratica sulla scelta del candidato sindaco da presentare alle Amministrative del 2026. Piero Cesare Iametti o Manuela Scidurlo? L’incontro c’è stato, ieri 27 gennaio. Ma il principale nodo non è ancora stato sciolto: tutto rimandato al prossimo tavolo.
Chi sale e chi scende
Altro giro, stesso esito: la quadra non arriva. Ma sembra solo questione di tempo. Fratelli d’Italia – che spinge su Scidurlo, da dieci anni volto del partito in consiglio comunale – sembra allentare la presa. Salgono invece le quotazioni di Iametti, l’avvocato espressione di Lombardia Ideale, che macina punti col sostegno degli alleati di Forza Italia, Lega, Udc e Noi Moderati. Anche in base alle indicazioni ottenute a livello provinciale.
Quindi, cosa farà FdI? Preso atto che la propria proposta non riesce a spingersi oltre i consensi di una cerchia ristretta, chiede tempo e attende ulteriori indicazioni. Intanto perché Somma, essendo un Comune oltre i 15mila abitanti, ha bisogno dell’avallo dei piani alti. In caso di rottura, serve persino l’ok a livello nazionale. E poi perché è necessario ampliare lo sguardo, inserendo la partita sommese all’interno degli equilibri provinciali: ciò che verrà deciso a Luino – la “casa” del coordinatore provinciale dei Fratelli, Andrea Pellicini – potrebbe di fatto avere ripercussioni anche in città.
Spiragli di pace
Restano giorni di tensioni. Il centrodestra era arrivato ai ferri corti, tanto che l’idea di una spaccatura – per correre separati al primo turno e poi riunirsi in base al ballottaggio sulla base dei risultati ottenuti – non era nemmeno così remota. Ma l’incontro di ieri è servito quantomeno a fare sintesi sui temi del programma, rinforzando la volontà di rimanere compatti. Vuol dire che, ad ora, sfuma l’ipotesi di un terzo nome che vesta i panni del salvatore della Patria dell’ultimo momento. La verità è che, nonostante qualcuno provi a tirarlo fuori, non esiste.
Le segreterie si sono prese dunque un’altra settimana di tempo, lo stretto necessario per fare le ultime valutazioni e confrontarsi coi rispettivi vertici di partito. Poi, arriverà il nuovo incontro. Con l’auspicio che sia, effettivamente, l’ultimo prima di dare il via alla campagna elettorale.
Gli avversari in corsa
Anche perché gli avversari del centrodestra alle Amministrative hanno (quasi) tutti superato il primo scoglio: il nome. Stefano Aliprandini, dopo aver vinto le Primarie del Partito Democratico, è stato ufficialmente presentato come candidato sindaco del centrosinistra, con l’obiettivo di proseguire il lavoro del doppio mandato Bellaria.
Dario Pulli invece farà la sua prima uscita pubblica venerdì – 30 gennaio – come guida designata da Azione, sempre più convinta di andare da sola e attendere il ballottaggio per schierarsi.
Infine, resta SommaSì di Alberto Nervo. Dopo aver annunciato (e ribadito) di voler correre da solo, con il sostegno esterno del Patto per il Nord, è calato il silenzio. Non è nemmeno escluso che, ora, se dovesse spuntarla Iametti, possa scegliere di avvicinarsi al centrodestra, che non gli ha mai chiuso le porte. Tutto dipende da chi sarà il candidato e da chi ci sarà nelle liste. Per dirla con ancora più precisione: se tra i “Noi moderati” comparirà il nome del suo ex segretario leghista Alberto Barcaro, lui non farà parte della coalizione. Mettere tutti d’accordo, dunque, è un’impresa quasi impossibile.
Centrodestra di Somma, una settimana di tempo per trovare il candidato sindaco
