A Busto torna il consiglio comunale: fari su derivati e teleriscaldamento a Neutalia

BUSTO ARSIZIO – Toh, chi si rivede? Il consiglio comunale. Domani sera, giovedì 1° febbraio, alle 21, in sala esagonale a palazzo Gilardoni tornerà a riunirsi il “parlamentino” della città. Per discutere, sostanzialmente, di appena quattro punti: la modifica allo Statuto di Agesp Attività Strumentali e la prima variazione al bilancio 2024 – già transitate dalla commissione bilancio-affari generali settimana scorsa – e due interrogazioni dell’opposizione, sul contenzioso sui derivati e sul collegamento tra il teleriscaldamento Agesp e Neutalia.

I punti più politici

Sarà tutta in questi due punti la “ciccia” politica della seduta. Anche se sono solo interrogazioni, quindi si risolveranno, da regolamento, in un botta e risposta tra chi le presenterà – il primo firmatario è in entrambi i casi il consigliere del gruppo misto Emanuele Fiore – e chi replicherà, verosimilmente il sindaco Emanuele Antonelli. Sull’allacciamento della rete di teleriscaldamento di Agesp a Neutalia il consigliere borsanese invoca chiarimenti sull’effettiva presenza dei finanziamenti del Decreto Energia dopo che i 15 milioni di euro di fondi del PNRR sono venuti a mancare. Sui derivati invece l’interrogazione è stata firmata anche dai gruppi PD e Progetto in Comune: in questo caso l’invito al sindaco Antonelli e all’assessore al bilancio Maurizio Artusa è di riferire sullo stato del contenzioso alla luce dell’ultima sentenza del Tribunale di Milano che ha dato ragione ancora una volta alla controparte Deutsche Bank, per capire in particolare «a quanto ammontano le spese legali» ma anche «se sia intenzione del Comune di Busto Arsizio impugnare» anche quest’altra sentenza.

L’ordine del giorno

Ma è un OdG ridotto all’osso a quasi un mese e mezzo dall’ultima seduta, quella prima di Natale che si era conclusa con sindaco, assessori e consiglieri a brindare e mangiare il panettone dopo il via libera alla “manovra” di bilancio. Formalmente i punti all’ordine del giorno sono 11, ma se togliamo quelli di prassi (comunicazioni e approvazioni dei verbali) e quelli che probabilmente verranno rinviati – la mozione di Forza Italia per l’intitolazione di uno spazio a Silvio Berlusconi e le due mozioni di PD e Progetto in Comune per il ripristino dei fondi (nazionali) per i disabili gravi e per i disturbi alimentari, per le quali è già convocata una riunione di commissione servizi sociali l’8 febbraio prossimo – ne rimangono, appunto, quattro. Il minimo sindacale.

busto arsizio consiglio comunale – MALPENSA24
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