ALBIZZATE – Il sindaco di Albizzate Mirko Zorzo descrive il 2026 un anno con «tanta carne al fuoco». E’ l’ultimo pieno, prima del ritorno alle urne, «e dobbiamo onorare una serie di impegni presi con la cittadinanza. Non si può indietreggiare, ma andare avanti con testa, cuore ed energie».
In cima alla lista
In cima alla lista ci sono una serie di questioni in agenda da tempo. Come la Corte Bassani. «Il tempo delle riflessioni è terminato: entro il primo semestre andremo in consiglio comunale, è doveroso e da responsabili procedere con l’approvazione definitiva, recependo le osservazioni e i risultati dello studio effettuato dal Politecnico». Il 30 giugno è un’altra data importante per Albizzate: dovrà decidere se partire dal 2027 con la Tariffa puntuale per la gestione dei rifiuti o uscire definitivamente da Coinger. «È una scelta delicata e non intendo sottrarmi dalle mie responsabilità», spiega il primo cittadino. «Sarà l’amministrazione a decidere, ma prima voglio sentire gli albizzatesi in assemblea pubblica». Tra i temi di primaria importanza, anche la viabilità di Valdarno. «Con il restringimento abbiamo diminuito sensibilmente il problema, ma vogliamo risolverlo una volta per tutte. Ci sono voluti più di due anni, ma i passaggi in consiglio comunale in merito alla variazione del torrente Arno sono stati effettuati. Ora ci aspettiamo da Vibram la loro proposta progettuale. Puntiamo a togliere i mezzi pesanti dalla frazione e nel frattempo abbiamo già messo a bilancio 105mila euro per la riqualificazione di piazza San Marco».
Il 2026 di Albizzate
Nell’agenda politica del centrodestra albizzatese ci sono tantissime altre questioni aperte che si concluderanno nel corso dei prossimi dodici mesi, come l’apertura del nuovo Poliambulatorio in piazza, dell’asilo nido realizzato con i fondi del Pnrr e la riqualificazione del cimitero. E poi ancora la manutenzione di strade e marciapiedi, il potenziamento della videosorveglianza, la realizzazione del Parco giochi inclusivo in via Petrarca, la messa in sicurezza delle scuole Dante e Morandi, l’abbattimento delle barriere architettoniche in via Mazzini (in prossimità del parcheggio della stazione), il primo studio di fattibilità per la realizzazione della passerella pedonale sul torrente Arno in località Tarabara, lo spostamento delle associazioni negli spazi della stazione che verranno riqualificati dalle Ferrovie, i nuovi tendoni per l’Area feste alle spalle di Ca’Taverna e molto altro ancora. «A marzo – aggiunge Zorzo – sapremo inoltre se ci saremo aggiudicati con il bando regionale più di un milione di di euro da investire al campo sportivo, altrimenti ridimensioneremo le nostre ambizioni e l’obiettivo prioritario diventeranno gli spogliatoi adiacenti alla tensostruttura, che non possono più attendere».
Lo sguardo indietro
Nella consueta conferenza stampa di inizio anno, per il sindaco albizzatese è anche l’occasione per guardare indietro agli ultimi dodici mesi trascorsi in fascia tricolore. «E’ stato un 2025 ricco di iniziative, e di questo devo ringraziare gli assessori Maggio e Brusa che sono sempre sul pezzo. I conti sono in ordine, siamo riusciti a garantire agli albizzatesi i servizi che sono abituati a ricevere, ma soprattutto si sono respirate in paese coesione e armonia. Siamo portatori di dialogo, considero questo il punto forte dell’attuale maggioranza, non interessata a mettere bandierine ma orgogliosa di gestire le risorse di una comunità che è una soddisfazione amministrare. Devo ringraziare la minoranza per la loro opposizione costruttiva. Per la Corte Bassani e in altre questioni abbiamo dimostrato che è possibile collaborare, ognuno con il proprio punto di vista ovviamente».
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