Caianiello parla ancora e conferma le accuse per Comi e Zingale

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BUSTO ARSIZIO –  Ha confermato di nuovo il quadro accusatorio nei confronti dell’ormai ex eurodeputata di FI Lara Comi e dell’ex dg di Afol Metropolitana Giuseppe Zingale, arrestati il 14 novembre, anche nel suo ultimo verbale di tre giorni fa Nino Caianiello, il presunto burattinaio di un sistema di mazzette, appalti e nomine pilotate e finanziamenti illeciti in Lombardia.

Un “regalo di Natale” da 10mila euro

Da quanto si è saputo, infatti, Caianiello, ex responsabile di FI a Varese e che da mesi ormai sta collaborando coi pm nella maxi inchiesta Mensa dei poveri dopo l’arresto dello scorso 7 maggio, e’ stato sentito venerdì 22 novembre per chiarimenti sull’imputazione di corruzione contestata a Zingale e Comi (anche accusata di finanziamento illecito, truffa ai danni del Parlamento Europeo e false fatture). Imputazione che riguarda un contratto di consulenza per 21 mila euro, formalmente affidato da Afol all’avvocatessa Maria Teresa Bergamaschi, pure lei indagata e che collaborava con Comi, in cambio della “retrocessione”, con la regia di Caianiello, di 10 mila euro come «Regalo di Natale» all’ex dirigente Zingale. Retrocessione avvenuta anche attraverso una società dell’allora eurodeputata. «Ho saputo da Zingale e dalla Comi – aveva già messo a verbale Caianiello il 2 settembre – che erano riusciti a trovare un punto d’incontro e che segnatamente Zingale aveva già fatto preventivare a bilancio una potenziale estensione contrattuale fino a un montante di 80mila euro».

Ero l’interfaccia della Comi

Poi, però, Zingale si sarebbe lamentato con Caianiello («Ero l’interfaccia della Comi», ha spiegato) perché non aveva ancora «ottenuto alcuna retrocessione», ossia la sua parte di soldi. Caianiello ha messo a verbale di aver allora preso l’impegno con Zingale di parlare con Comi, cosa che fece e lei gli avrebbe risposto che di questa “richiesta” si sarebbe occupata Bergamaschi. Ricostruzione, quella dell’ex responsabile varesino di FI, che e’ stata confermata, da quanto si è saputo, anche nell’ultimo interrogatorio. 

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