CARDANO AL CAMPO – Tredici anni dopo, per Costantino Iametti manca ancora un capitolo prima di chiudere i conti con il passato: la medaglia al merito civile. Ma lo Stato sembra essersi dimenticato di lui. E lui, novant’anni compiuti lo scorso gennaio, non demorde: «Dicano di sì o di no. Perché c’è una richiesta ufficiale del Consiglio Comunale e penso che sarebbe ora che decidano su questo riconoscimento».
Gli spari in municipio
L’ex vicesindaco rimasto gravemente ferito durante la sparatoria in municipio del 2 luglio 2013 che costò la vita a Laura Prati, lo ha dichiarato questa mattina, a margine della consueta cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale – con il toccante ricordo del Consiglio comunale dei ragazzi – per non dimenticare quei tragici fatti che sconvolsero la città di Cardano al Campo. Tredici anni dopo, per Iametti è una ferita ancora aperta. «Quante volte mi torna in mente il 2 luglio del 2013? Tutti i giorni». Guarda il video:
Cardano non dimentica
Per due volte la città di Cardano al Campo ha chiesto allo Stato italiano un’onorificenza al merito civile per Costantino Iametti. La prima volta nel 2018, con la richiesta inoltrata all’allora ministro degli Interni Matteo Salvini rimasta inevasa. Il secondo tentativo risale al 2023, con la giunta del primo cittadino Maurizio Colombo. Oggi in fascia tricolore c’è Lorenzo Aspesi, che soltanto un mese fa ha assegnato a Iametti la benemerenza civica e che questa mattina ha ricordato che «la mano violenta non ha colpito soltanto Laura e Costantino, ma la carica che ricoprivano e l’intera comunità». Ecco perché «oggi vogliamo dire che questo luogo non dimentica». Il solo a essersi dimenticato è lo Stato.

Per Iametti una medaglia al merito civile nel ricordo di Laura Prati
