Cassani: “Nessuna pretattica sull’ospedale unico, ma necessità di ottenere garanzie”

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Andrea Cassani e Giulio Gallera

GALLARATE – Ribadisce Andrea Cassani, sindaco di Gallarate: “Confermo di aver detto che per l’ospedale unico con Busto Arsizio non c’è ancora nulla di deciso e che nemmeno l’area su cui realizzarlo appare certa. Ma la mia non è affatto pretattica, caso mai la volontà di fare l’interesse dei gallaratesi”. Risposta a stretto giro di internet a Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare che, sollecitato da Malpensa24 sui dubbi espressi nei giorni scorsi dal primo cittadino gallaratese, ha appunto parlato di pretattica. Spiegando che il nodo che preoccupa Cassani riguarda soprattutto la viabilità, che le sue preoccupazioni derivano proprio dal sistema di accesso alla futura struttura, sistema che per ora non esiste nemmeno sulla carta. “Vero – sono parole del primo cittadino – come posso esprimermi diversamente? Non conosco ancora alcun progetto, né definitivo né, tanto meno, preliminare. Sono assolutamente favorevole al futuro nosocomio, ma chiedo garanzie prima di dare il via libera all’intervento a nome dei gallaratesi. Garanzie sull’edificio che verrà realizzato, certezze sulla sua funzionalità, sui costi, sulle sue dimensioni, sul riutilizzo delle attuali strutture (problema urbanistico enorme, ndr) e, appunto, sulla viabilità. Non è una polemica, la mia, né il tentativo di nascondere qualcosa ai cittadini, ma un atteggiamento di prudenza rispetto a un intervento complesso, che porterà di sicuro benefici ma che non può essere affrontato con leggerezza”.

Sistema viabilistico, una priorità

Tanti i problemi aperti, insomma. “Pensiamo all’accesso: già ora viale Milano è intasato. Ci sono periodi dell’anno in cui nemmeno si passa. Non può essere quella, assieme alla superstrada della Malpensa, altra arteria al limite del collasso, l’unica possibilità per raggiungere l’ospedale. Occorre una rivisitazione complessiva della situazione viabilistica, con interventi mirati e studiati di concerto con la Regione e con Busto Arsizio. Tra l’altro, sarà un ospedale che servirà un vasto bacino di utenti, non in esclusiva Gallarate e Busto. Come si intende procedere? Da parecchi mesi abbiamo formulato una proposta a Infrastrutture Lombarde, non abbiamo mai ricevuto riscontri”.

Le aree lungo la superstrada

Non sarà una risposta polemica, questa di Andrea Cassani. Di sicuro non è pretattica. Ma nemmeno può passare come acqua sul marmo. “Non si sa nemmeno se l’area indicata (nel quartiere bustocco di Beata Giuliana) sia sufficiente a contenere l’edificio e i servizi connessi. Può essere che vada allargata, arrivando ad occupare appezzamenti in territorio di Gallarate. Appezzamenti a ridosso della 336, vincolati dal Piano di governo del territorio e oggetto di un decennale contenzioso. Di nuovo Cassani: “Come abbiamo sempre detto, se parte di quelle aree serviranno per il nuovo ospedale le metteremo senz’altro a disposizione. In caso contrario rimarranno come adesso”. C’è però da credere che, quanto meno per il sistema viabilistico, parte di quei terreni dovranno essere utilizzati. Ma siamo sempre nel campo delle supposizioni, in attesa, come incalza il sindaco di Gallarate, di certezze progettuali. Che Giulio Gallera annuncia a breve: “L’ospedale unico è tra le priorità della Regione, non ci fermeremo proprio adesso”.

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