ALTO MILANESE
Le motivazioni della condanna in appello: “Laura Taroni consapevole di uccidere”
MILANO – “Trattandosi certamente del reato più grave la pena risulta correttamente quantificata in quella dell’ergastolo. Altresì il primo giudice ha quantificato gli aumenti per la continuazione con gli altri reati di cui è stata [leggi]

