Coinger “corregge” Cassani e difende la tariffa puntuale: «Non diamo numeri a caso»

castronno raccolta rifiuti

JERAGO CON ORAGO – «Inesattezze» nell’incontro sui rifiuti di Jerago con Orago, Coinger “corregge” alcune affermazioni fatte dal sindaco di Gallarate Andrea Cassani: «Abbiamo sperimentato la tariffa puntuale e non si è verificato nessun aumento di rifiuti nei boschi e nei cestini». A parlare è Mauro Croci, presidente dell’assemblea dei sindaci di Coinger, che non ci sta a far passare le «affermazioni non corrette» che sono state udite nell’incontro elettorale di domenica sera a Jerago con Orago, e interviene «per tutelare» l’immagine della società. E per chiarire che a Jerago con Orago «il piano economico finanziario 2023 prevede un aumento dei costi del 7%», in linea con l’inflazione, e non del 20-30% come dichiarato.

«Più abbandoni? Non è vero»

Alle dichiarazioni del sindaco Cassani, replica il presidente dell’assemblea di Coinger con una serie di precisazioni. Rispondendo a tono. «Coinger per lo smaltimento si affida al mercato attraverso bandi di gara pubblici che definisce direttamente per ottenere le migliori condizioni a vantaggio di una platea di 93mila abitanti, generando notevoli economie di scala. Risulta difficile comprendere come un’amministrazione che ha rinunciato da tempo ad una propria azione diretta o attraverso una partecipata di peso insignificante con il 10% dell’1% di Neutalia srl (ex Accam) sia in grado di determinare una “sovranità” in tema di smaltimento». Insomma, un po’ come a dire: guardi in casa propria prima di occuparsi di Coinger. E ancora: «La sperimentazione fatta a Morazzone ha dimostrato che non c’è un aumento degli abbandoni di rifiuti nei boschi e nei cestini. E non ha senso parlare di costi a carico delle famiglie più numerose: la misurazione puntuale è improntata al principio “chi meno produce meno paga”, quindi ai comportamenti virtuosi dei cittadini, mentre era la “vecchia” Tari a pesare in base ai componenti del nucleo». Quella contro la Tarip sarebbe «una battaglia di retroguardia – per Croci – città come Varese, Busto Arsizio, Cassano Magnago e Legnano si orientano, secondo le indicazioni di Arera, verso la Tarip, che rappresenta il presente e il futuro della gestione dei rifiuti».

«Non diamo numeri a caso»

Il presidente dei sindaci di Coinger chiarisce che «il progetto Tarip è in avanzata fase di attuazione con la distribuzione dei contenitori a circa il 90% delle 39mila utenze domestiche ed al gruppo 1 delle non domestiche. La parte finanziaria verrà definita in corso d’anno dopo le necessarie misurazioni ed operazioni correlate per produrre numeri fondati, non essendo consuetudine della società dare numeri a caso. L’assemblea dei soci deciderà l’assegnazione della partita finanziaria a Coinger dal 2024, sulla scorta dei dati raccolti, e la definizione dell’impianto tariffario». Croci, a nome dei 22 Comuni soci, rivendica un progetto che «è in continuo divenire, sicuramente migliorabile, ma orientato al contenimento della produzione dei rifiuti – nel 2023 diminuiremo del 30% circa il Rur – e all’aumento della differenziata, atteso circa all’80%. Tutto ciò si tradurrà in una maggiore tutela ambientale e in un contenimento dei costi». A Jerago con Orago, in particolare, «il Piano economico finanziario di Coinger del 2022 contava 493mila euro, mentre quello del 2023, confermato anche per gli anni successivi, si attesta a 525mila euro. Quindi il 7% in più, in linea con gli aumenti dovuti all’appalto 2021 e dovuti essenzialmente ai costi di materie prime, energia e smaltimento rispetto all’appalto precedente di ben sette anni prima, senza contare che vengono forniti servizi aggiuntivi molto apprezzati quali il passaggio settimanale della carta, della plastica, del vetro, la raccolta porta a porta degli indumenti e i distributori automatici di sacchi».

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