Fagnano, Moltrasi “vuole stanare” chi al Castello lo mette in discussione

FAGNANO OLONA – “Moltrasi sì, Moltrasi no, Moltrasi forse”. In Più Fagnano, dicono i ben informati, si sta sfogliando i petali della margherita per arrivare a tirare le somme. Anche perché la resa dei conti è vicina: domani, martedì 8 settembre, infatti, è fissata una riunione di maggioranza. Convocata ufficialmente per affrontare una serie di questioni tecniche, ma non è difficile immaginare che sul tavolo verrà posta la questione politica dell’assessore che “barcolla ma non molla”, ovvero che tutti danno in bilico, ma nessuno ha il coraggio di “liquidare”.

Tanto che, si vocifera nei corridoi del Castello, l’assessore pare intenzionato a mettere sindaco e (parte della) maggioranza con le spalle al muro: “Smentite le notizie trapelate e confermate la fiducia in me“. In altre parole: una sfida a scoprire le carte e uscire una volta per tutte dall’equivoco.

Contro il logorio della… politica moderna

Sul tavolo di Più Fagnano ci sono una serie di nodi amministrativi da sciogliere. Ma prima di farli venire al pettine nell’incontro di domani, probabilmente verrà chiesto al sindaco di fare chiarezza sulla posizione di Gabriele Moltrasi, assessore in quota a Forza Italia. Ciò che non è chiaro è chi chiederà ad Elena Catelli dirimere la questione una volta per tutte. Perché sembra un dettaglio, ma un conto è se la richiesta venisse avanzata dallo stesso assessore in discussione (che ha tutte le ragione di sapere se ancora gode della fiducia della maggioranza) un altro se a fare quadrato sarà tutta Forza Italia.

E’ vero però che Moltrasi, per come si sono messe le cose, potrebbe entrare al Castello in bilico e uscire, al termine della riunione, talmente blindato che più nessuno potrà permettersi di impallinarlo alle spalle un giorno sì e l’altro pure. Insomma, l’obiettivo, soprattutto di Moltrasi (e forse di Forza Italia), è arrivare a dire stop a quello che è diventato a tutti gli effetti un logorio quotidiano per il quale il mitico Cynar potrebbe non bastare.

Anche perché sul tavolo, salvato l’assessore, resterebbe il problema delle deleghe rispetto alle quali si stanno facendo riflessioni senza avere soluzioni. La situazione, infatti, vede al momento un super assessore, Gigi Rosa, nelle cui mani sono concentrate le deleghe più pesanti e che, in una giunta normale, sarebbero affidate per lo meno a un paio di assessori. Questione posta direttamente da Rosa e che in Più Fagnano è aperta.

Confusione politica e nodi amministrativi

Ma a tenere caldo il clima in maggioranza oltre agli equilibri politici, ci sono una serie di nodi amministrativi. E di fastidiosi sassolini che si sono infilati nelle scarpe di una maggioranza che, anche per questo, continua ad avere un passo poco sicuro. Quello dei defibrillatori (con lettere e contro lettere piuttosto pesanti) e l’ultimo in ordine di tempo del seggio elettorale unico. Pare, infatti, che l’idea del sindaco Elena Catelli di modificare la dislocazione dei seggi per cercare di ridurre i disagi agli alunni (che al 20 settembre saranno rientrati a scuola da appena una settimana) sia stata bocciata dagli uffici competenti e dal segretario comunale. Un diniego mal digerito.

E all’orizzonte, oltre alle questioni dei lavori relativi al PalaMarino e al campo sportivo, che pare siano slittati, sta montando anche quella della sede della polizia locale. Che con l’arrivo del nuovo agente presenta con ancor maggior evidenza tutti i limiti di spazio (non ci sono gli spogliatoio, tra le varie pecche). E che, sempre secondo i ben informati, potrebbe venir risolto con uno scambio di sede tra polizia locale e Geasc, con i vigili che verrebbero spostati dove oggi c’è la partecipata. Inversione che è qualcosa di più di un’ipotesi, rispetto alla quale nel centrodestra fagnanese ci sono ampie divergenze e una serie di ostacoli (non politici) da superare.

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