BUSTO ARSIZIO – «Inaccettabile quello che è successo in centro a Busto. E incompatibile con la città che vogliamo». L’assessore alla sicurezza Matteo Sabba non usa giri di parole per commentare il “far west” che ieri sera, 10 gennaio, è esploso nella zona attorno al McDonald’s di piazza Garibaldi, già da tempo sotto osservazione per le cattive frequentazioni serali. «Abbiamo messo a disposizione tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza per identificare le persone coinvolte – rivela l’esponente della giunta Antonelli – ora però servono garanzie per le forze dell’ordine e una strategia per affrontare il problema. I cittadini devono sentirsi sicuri».
La cruda realtà a Busto
La «dura e cruda realtà» è arrivata anche a Busto Arsizio: un risveglio choc per la città, scossa dal caos di un venerdì sera di follia in centro, con i poliziotti accerchiati e insultati da una cinquantina di soggetti, in gran parte immigrati di prima o seconda generazione. «Mesi fa in consiglio comunale feci un appello, non tanto alla giunta ma più in alto, perché la sicurezza nelle nostre città si stava sgretolando e qualcuno mi rispose che vedevo cose che non esistevano – afferma il delegato alla sicurezza Matteo Sabba – appena nominato assessore ho riportato in agenda il problema della sicurezza percepita ed effettiva anche grazie all’assist dell’onorevole Tovaglieri e anche lì c’erano stati sorrisini, come se parlassimo di fantasia. Oggi ci siamo svegliati con la dura e cruda realtà: quelle immagini che siamo abituati a vedere in televisione, della vicina Milano, sono realtà qui nelle nostre strade».
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I protagonisti
Per Sabba quello che è successo nella zona del McDonald’s «non è accettabile ed è incompatibile con la città che vogliamo. Queste persone sono incompatibili con noi e non dovrebbero essere libere di agire. Sono innanzitutto un grande problema per i loro connazionali che lavorano nel nostro paese con responsabilità e onore. Questi e altri ragazzi autori di questi gesti e quasi sempre noti, devono essere sempre posti sotto attenzione, controllati e perquisiti perché sono quasi sempre responsabili anche di spaccio e di altre porcherie». E l’assessore aggiunge: «Incompatibili non sono solo personaggi come quelli che ieri erano in strada, ma anche quelli che fino ad oggi hanno giustificato sempre e spostato l’attenzione su altre cose. Qui c’è veramente poco da giustificare e tanto da condannare».
Più garanzie per le forze dell’ordine
Nei mesi scorsi, sempre in via Fratelli d’Italia, avevano fatto scalpore la devastazione dell’Harry’s Bar durante una lite, ma anche i vandalismi e gli insulti contro il sindaco Antonelli e la Polizia sul muro esterno di Palazzo Gilardoni. «Le nostre Forze dell’ordine devono avere dalla politica, e anche da altri poteri, delle maggiori garanzie – sostiene Sabba – non possono rischiare la vita sulle strade e rischiare di essere giuridicamente processati e mediaticamente condannati solo per aver fatto il loro lavoro. E i nostri cittadini meritano di più, meritano la sicurezza di poter fare due passi, anche di sera, e sentirsi sicuri».
L’appello al Prefetto
Sull’episodio in sé, Sabba fa sapere che «sono state fissate e scaricate tutte le immagini che potranno aiutare a contestualizzare e identificare al meglio le persone, grazie alle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nella zona». Per evitare che episodi del genere si ripetano, l’assessore annuncia che cercherà «un contatto e una sponda con la Prefettura per porre una lente di ingrandimento su questa situazione definitivamente». Significa chiedere più uomini e mezzi per le forze dell’ordine in città? «Inutile fare richieste spot – risponde Sabba – chiederò una strategia. Se ci mandano più uomini per una settimana e non succede niente e poi si molla il colpo e succede qualcosa, ci abbiamo perso tutti».
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