Gallarate, alla Camelot un nuovo centro diurno per i malati Alzheimer

GALLARATE – Un centro diurno integrato per le persone che soffrono di Alzheimer. Ma anche l’intervento per ampliare gli spazi dedicati alle attività collettive degli ospiti, con due nuovi aree per l’esercizio riabilitativo. Questo il nuovo progetto della 3SG, l’azienda speciale di Gallarate. Che ha intenzione di offrire una serie di nuovi servizi nel complesso di via Padre Lega, dove si trova la casa di riposo Camelot.

I servizi offerti

Con il nuovo centro diurno, le persone che soffrono di Alzheimer avranno la possibilità «di venire nella struttura dal mattino alla sera, dal lunedì al sabato», anticipa Marusca Bianco, direttore generale della 3SG. «Potranno svolgere una serie di attività ludiche e ricreative, chiaramente strutturate sulla base delle specifiche capacità individuali». E ancora: «Oltre ad essere seguiti per il pranzo, non mancheranno le attenzioni da un punto di vista sanitario e infermieristico. In più, ci saranno spazi dedicati al riposo e alle attività pomeridiane come l’arteterapia e la musicoterapia». Insomma, tutto il giorno sarà coperto da un servizio completo. Compreso il servizio di trasporto: «Gli ospiti avranno la possibilità di essere accompagnati con il nostro pulmino».

Dove e quando

Al momento «siamo alla fase delle autorizzazioni», prosegue Bianco. E una volta concluso l’iter amministrativo, si potrà partire con la fase di allestimento dell’area: «Verosimilmente si potrà cominciare con l’intervento dopo l’estate». Il centro diurno si troverà «dove ora c’è la palestra della casa di riposo, che verrà riorganizzata per ospitare la zona giorno, mentre gli altri locali saranno dedicati alle altre attività». In totale, «è tarato per accogliere circa venti persone contemporaneamente». Conclude il direttore generale di 3SG: «Questo intervento è un’espressa volontà del consiglio d’amministrazione, per aiutare la cittadinanza e andare incontro alle numerose richieste». Infatti sono già attivi dei servizi per i malati di Alzheimer, «ma in questo modo offriamo attenzioni a 360 gradi basate sulle esigenze di ogni ospite».

Riapre il bar

Nel frattempo, ha riaperto il bar Excalibur. Era stato chiuso a fine febbraio 2020 a causa dell’emergenza Covid, poi convertito in un luogo di incontri e visite. Ora è cominciata una nuova era per l’angolo di ritrovo della struttura, arredato con i mobili di pregio che arrivano dall’ex bar che oggi ospita la farmacia dei Ronchi. «Un altro importante servizio che sarà aperto anche al pubblico», conclude Bianco. «Riattiveremo poi pranzi domenicali, a cui potranno partecipare anche i familiari degli ospiti». Per l’inaugurazione del bar c’è stato un concerto musicale. Presenti gli esponenti della giunta gallaratese, a partire dal sindaco Andrea Cassani. Ma anche il prevosto don Riccardo Festa e i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

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