GALLARATE – «Dopo due anni persi e maggiori costi per la collettività abbiamo trovato l’accordo anche con le persone che avevano fatto ricorso». A dirlo è il sindaco Andrea Cassani a margine della seduta di giunta di oggi, primo marzo, che ha dato avvio al procedimento per l’approvazione della Variante al Piano di governo del territorio per la realizzazione del collegamento stradale tra le vie Indipendenza e Bertacchi.
La lettera
Dopo lo stop imposto dal Tar con la sentenza di dicembre 2021, oggi è ufficialmente ripartito l’iter per la realizzazione del collegamento tra via Indipendenza e Bertacchi.
L’amministrazione rivendica anche stavolta la proprietà pubblica dell’area. E siccome era pronta a passare all’esproprio per pubblica utilità pur di raggiungere l’obiettivo, di fatto le uniche tre famiglie contrarie del rione si sono dovute arrendere e con una lettera inviata in Comune hanno dato il loro benestare. «Questo nuovo iter è inattaccabile sotto il profilo giuridico», sottolinea il sindaco. «Hanno capito che non potevano fare altro che accettare la volontà dell’amministrazione comunale per realizzare un’opera finanziata tra l’altro da Regione Lombardia. Con questo nuova strada via Indipendenza non sarà più un vicolo cieco e consentirà il transito di mezzi d’emergenza di un certo calibro per evitare in futuro possibili tragedie».

Costi maggiori
La strada si farà, dunque. Perché è una questione di sicurezza, perché la chiede praticamente un rione intero e perché i soldi ci sono, garantiti da Regione Lombardia con un finanziamento da 250mila euro. Sull’ultimo punto, però, c’è una nota dolente. Tutto questo ritardo ha generato un aumento dei costi che il sindaco stima in almeno 80mila euro. E sarà il Comune a doversene fare carico. Cassani indica entro la fine dell’anno il termine per l’affidamento dei lavori, con il taglio del nastro previsto nel corso del 2024.
