Il centrodestra scende in piazza a Roma. Da Varese si muovono solo i leghisti

ROMA – Il centrodestra unito scende in piazza a Roma contro il governo giallorosso e per il ritorno alle urne: «Siamo in 200mila» proclama il leader Matteo Salvini. Ma è una piazza monopolizzata dalla Lega, anche nei simboli sul palco. Da Varese sono scesi nella Capitale in circa 500 per la Lega, mentre si contano sulle dita delle mani i militanti di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

In 400 solo con i bus e treni della segreteria

Il segretario provinciale della Lega Matteo Bianchi esalta la «piazza gremita di gente e di bandiere per chiedere libere elezioni e che la volontà del popolo possa essere espressa per davvero tramite le urne». In 400 dal Varesotto sono scesi a Roma con bus e treni organizzati dalla segreteria provinciale, per il tramite del braccio operativo di Giuseppe Longhin, più un numero imprecisato di altre persone che si sono spostati con mezzi propri, rispondendo all’appello di Matteo Salvini. «La migliore risposta a chi credeva che i governi possono costruirsi chiusi nelle segrete stanze e che gli stessi possano avere vita facile rispetto al sentimento popolare – afferma Matteo Bianchi – chiediamo che questa vergogna si fermi presto, ridando la parola ai cittadini che si esprimeranno come meglio credono». A Roma c’è anche l’europarlamentare bustocca Isabella Tovaglieri: «Poche bandiere di partito, tanta gente per bene che chiede di poter tornare a votare. Grandissima partecipazione non solo di militanti ma anche di gente comune che ancora crede nella democrazia».

Fontana: «Noi, il buon governo del centrodestra»

Per il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana, salito sul palco con gli altri presidenti di regione del centrodestra alla vigilia del voto in Umbria, nella piazza di Roma si «ricompatta quella che è sempre stata la forza di questo Paese. È una piazza che rappresenta la parte buona dell’Italia», contrapposta ad un governo di «chi dice che sono tutti malfattori ed evasori». Fontana invoca unità («mi raccomando, tutti insieme…») sul referendum chiesto dai consigli regionali e rilancia la coalizione. «Qui noi governatori rappresentiamo il buon governo del centrodestra, che è sempre rimasto nelle regioni – le parole del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – la manovra introduce ulteriori difficoltà: il presidente del Consiglio ha detto che è una manovra espansiva, ma l’unica cosa che espande sono i debiti e le tasse. E allora tutti insieme dobbiamo far sentire la nostra voce per dire che vogliamo andare a votare».

Forza Italia? Davanti alla Tv

Tra i presenti, pochissimi – qualcuno si è intrufolato sui bus leghisti – i militanti di Forza Italia e Fratelli d’Italia, gli altri partner della coalizione di centrodestra. Tra gli eletti, era presente a Roma il consigliere comunale di FI di Varese Piero Galparoli. La base varesina degli azzurri in particolare si è molto divisa sulla scelta del leader Silvio Berlusconi di aderire alla manifestazione, soprattutto dopo che è stata ufficializzata la presenza di Casapound. «Se non fossi stato febbricitante, sarei andato con la mia bandiera per stare a fianco del presidente Berlusconi» rivendica il consigliere comunale e capodelegazione bustocco Orazio Tallarida, presidente del Club Forza Silvio di Busto Arsizio, che già alla convention di due settimane fa a Varese aveva polemizzato sulla scarsa partecipazione dei big territoriali azzurri alla campagna elettorale delle europee.

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