Il grande cuore dell’Altomilanese per la Fondazione degli Ospedali: donati 1,5 mln

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MAGENTA – A due settimane dalla chiusura della raccolta fondi per l’emergenza Coronavirus, la Fondazione degli Ospedali onlus ha nuovamente illustrato oggi, martedì 30 giugno, all’ospedale di Magenta (nella foto) quanto raccolto e come è stato speso, nel segno della trasparenza. La generosità del territorio dell’ASST Ovest Milanese si è concretizzata in 2.722 donazioni, per un totale di 1.577.504 euro; il contributo per la campagna “Stop al Coronavirus” ammonta a 1.314.928 euro, mentre le donazioni liberali alla Fondazione a 262.576. I due ospedali direttamente coinvolti nella gestione sanitaria dell’emergenza, quelli di Legnano e Magenta, hanno ricevuto rispettivamente 1.208.000 euro da 1.544 donatori e 369.000 da altri 1.178. Nel primo sono stati spesi 840.505 euro, nel secondo 443.000; il resto è stato invece destinato agli altri due ospedali del territorio, Cuggiono e Abbiategrasso.

La lista dei benefattori

Scorrendo il lungo elenco dei donatori, si scopre una forbice larghissima nell’entità delle donazioni: si va da una di soli 3 euro a ben 666 da 100 euro ciascuna, fino alle due donazioni di 150.000 euro ciascuna. Spiccano i contributi di aziende e sodalizi locali, quali Chanel (310.000 euro), Teknoelectric (100.000), GoFund (88.454), BPM (60.000), BCC (38.910), Rotary (22.313) e Lions (22.200 euro); un donatore che ha voluto rimanere anonimo ha contribuito con ben 100.000 euro. E poi altre fondazioni, aziende di ogni settore e il Collegio dei Capitani e delle Contrade.

Ecco come sono state spese le donazioni

Ad oggi, le spese sostenute dalla Fondazione presieduta da Norberto Albertalli grazie a queste risorse hanno raggiunto la cifra di 1.336.833 euro. Un milione (1.007.932 euro) è stato destinato all’acquisto di apparecchiature ospedaliere: dai 106.000 euro per 12 monitor multiparametrici in vari reparti dell’ospedale di Legnano ai 976 euro per un saturimetro nella pediatria dello stesso ospedale, passando tra l’altro dagli 83.000 per un sistema RX portatile per la radiologia legnanese e i 62.000 per un ecografo destinato alla rianimazione di Magenta. Altri 356.000 euro sono serviti invece per l’acquisto di materiale monouso, brandine, mascherine, televisori e per coprire le spese degli alberghi dov’è stato ospitato il personale sanitario. La gestione dei fondi ha generato un avanzo di cassa pari a 213.671 euro, di cui sono già previste spese per poco più della metà finalizzate all’acquisto di telecamere per la sorveglianza dei pazienti, monitor multiparametrici, ventilatori polmonari e un sistema spirometrico. Lungo anche l’ultimo elenco, quello dei beni ricevuti in dono: si va dalle macchine per il caffè e relative cialde alle tute monouso, dai tablet ad iPhone e pc portatili, e ancora frigoriferi, colombe e uova pasquali, quadri, buoni spesa e perfino abbonamenti alle partite casalinghe del Legnano Calcio. Insomma, tanto, di tutto, a dimostrazione del grande cuore del territorio di fronte all’emergenza.

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