Malpensa, Arpa: «Inutile monitorare ora la qualità dell’aria»

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MALPENSA – «In questo periodo condurre una campagna di rilevamento della qualità dell’aria, finalizzata al monitoraggio di una singola sorgente, sarebbe poco significativo in quanto i provvedimenti di limitazione delle attività, assunti per limitare la diffusione del Covid-19, hanno determinato la variazione di una pluralità di sorgenti tra cui, in particolare, una forte riduzione dei trasporti su strada e delle attività industriali». A dirlo è Arpa Lombardia in risposta alle richieste dei gruppi anti-Malpensa, tra cui il comitato “Salviamo la brughiera”, Difendere Somma, il sindacato intercategoriale Cobas e il Comitato per il diritto alla salute del Varesotto.

L’inquinamento in quarantena

I comitati anti-Malpensa nelle scorse settimane chiedevano l’attivazione di una campagna di monitoraggio sulla qualità dell’aria e del rumore intorno all’aeroporto per poter capire l’incidenza del traffico aereo sull’inquinamento ora che lo scalo varesino ha ridotto di oltre il 90 per cento l’attività. Ma per Arpa Lombardia non è una buona idea: «Considerando che le concentrazioni di inquinanti in un sito dipendono dall’insieme delle sorgenti presenti nel bacino, che si mescolano e interagiscono, e non solamente da una singola sorgente, non si potrebbero distinguere eventuali riduzioni connesse alla variazione di una fonte rispetto alle altre. Ciò è tanto più vero nel caso in esame, in cui già in passato le campagne di monitoraggio non avevano permesso, vista la natura delle emissioni, di distinguere l’apporto delle attività aeroportuali da quello delle altre sorgenti presenti nel territorio».

La centralina di Ferno

Arpa Lombardia fa comunque sapere che alla stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Ferno, nel rispetto dei vincoli previsti dai recenti decreti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, proseguono regolarmente le attività di misura degli inquinanti. «Successivamente, al termine del periodo emergenziale, tutti i dati raccolti potranno comunque essere analizzati, valutando le variazioni della qualità dell’aria in un sito che è, in ogni caso, localizzato in un’area limitrofa al sedime aeroportuale».

Il rumore degli aerei

Per quanto riguarda l’inquinamento acustico Arpa Lombardia fa presente invece che i livelli di rumore sul territorio, intorno all’aeroporto, sono monitorati in continuo attraverso le centraline della rete di monitoraggio del rumore aeroportuale. In Lombardia, la rete è costituita da 16 stazioni di misura poste in 8 diversi Comuni. «I dati raccolti potranno, in seguito, essere analizzati per le opportune valutazioni». Un approccio diverso dunque da Arpa Piemonte che la scorsa settimana ha pubblicato i risultati delle centraline posizionate nei Comuni piemontesi più vicini a Malpensa.

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