L’Ikea “torna” a Rescaldina e punta al piano superiore del centro Auchan

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RESCALDINA – Torna a farsi concreta l’ipotesi dell’apertura di un punto vendita Ikea a Rescaldina. Non più nell’area libera al confine con Cerro Maggiore in una struttura nuova di zecca, ma nel centro commerciale Auchan (nella foto), dove dal mese di giugno è stato liberato da ogni attività l’intero piano superiore del supermercato. L’investimento risulta dunque assai diverso da quello di cui si cominciò a parlare 10 anni fa per il colosso del mobile svedese, una galleria commerciale di ben 130.000 metri quadri da costruire appositamente: un progetto da 250 milioni di euro accarezzato a lungo per la sua posizione strategica, a ridosso dell’autostrada A8 e quindi raggiungibile in breve tempo da buona parte del Milanese e del Varesotto. Progetto che non ha mai visto la luce e che è stato ora rimpiazzato da un altro, diverso nelle dimensioni ma anche nella formula commerciale: nessun grande punto di esposizione e vendita, ma un negozio di piccole dimensioni, concepito in funzione di sportelli di consulenza per la clientela. Si parla di 7.000 mq in tutto, destinati fondamentalmente a illustrare ai consumatori i prodotti e le soluzioni proposte, per poi indirizzarli ad acquistare on line.

Stop ai grandi negozi, via a sportelli di consulenza

Del resto, che la filosofia di vendita di Ikea fosse cambiata (chi non è stato almeno una volta nello sterminato magazzino di Corsico?) lo si era capito già da anni, dopo che il gruppo non aveva concretizzato l’idea di aprire un punto vendita tradizionale nel mega centro commerciale di Arese inaugurato nel 2016. I piani per Rescaldina dovrebbero conoscere la risposta definitiva entro la fine di quest’anno. Fra le condizioni del passaggio di proprietà del centro commerciale di Rescaldina da Auchan (oggi Margherita Distribuzione) a Conad c’era la riduzione del 50% della superficie di vendita del supermercato, per ospitare nello spazio che si sarebbe liberato tre aziende tessili. Sempre dal 1° giugno è scattata la cassa integrazione, per ristrutturazione, fino al 31 dicembre di tutti i lavoratori ancora dipendenti di Margherita Distribuzione.

Colosso del mobile alle prese con i reclami

In questo periodo il gruppo Ikea deve fare i conti anche con le disfunzioni lamentate dagli acquirenti e raccolte da Altroconsumo. Mobili smarriti, pezzi mancanti, ordini mai rispettati, consegne in ritardo anche di settimane, ma anche bonifici già pagati dai clienti di cui non si ha più traccia: sono alcuni dei reclami presentati al servizio clienti nella fase 2, che lamentano anche la mancanza di date certe per le consegne di quanto già acquistato, per importi che arrivano ad alcune migliaia di euro. Un problema che sembra comune a tutti i negozi milanesi, da Corsico a San Giuliano a Carugate. L’azienda si è giustificata adducendo «i picchi di domanda successivi alla riapertura dei nostri negozi» e «rallentamenti nella produzione di alcuni fornitori, rimasti chiusi a lungo»; Ikea ha dovuto inoltre adeguare i punti vendita alle nuove norme di prevenzione anti Covid.

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