‘Ndrangheta, non parla il geometra del Comune di Mornago. Avviato disciplinare

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MORNAGO – Non parla Michele Romeo, 44 anni, calabrese residente a Castelletto Ticino, da quasi 20 anni responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Mornago, arrestato martedì 25 febbraio nel corso dell’operazione «Eyfhemos», indagine con cui la polizia di Stato ha sgominato la locale di ‘ndrangheta che opera a Sant’Eufemia di Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere

Interrogato dal gip il 44enne accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione illegale e porto di armi in luogo pubblico si è avvalso della facoltà di non rispondere. Martedì scorso è arrivato accompagnato anche in Comune, gli inquirenti hanno perquisito anche il suo ufficio. Non sequestrando assolutamente nulla. Dal Comune, intanto, si continua a ribadire «Lo sgomento e l’incredulità» per quanto accaduto. Il Comune non è minimamente coinvolto nell’inchiesta e nessuno degli indagati ha mai operato in paese. Tra l’altro,stando alle intercettazioni, Romeo, che secondo l’inchiesta era uno degli “armieri” della cosca le armi le avrebbe addirittura fatte viaggiare sui bus di linea. 

Il Comune ribadisce la totale estraneità all’inchiesta

«Le notizie di cronaca di questi giorni e le indagine degli inquirenti mettono in luce eventi e fatti che coinvolgono un dipendente comunale a titolo personale. I reati contestati, come si evince dalle testate giornalistiche, riguardano accadimenti che nulla hanno a che fare con l’attività ed il ruolo assunto nell’ente dal medesimo impiegato – viene ribadito in una nota dell’amministrazione –  I reati contestati al dipendente sono reati gravissimi e hanno lasciato esterrefatti e sbigottiti sia gli amministratori che i dipendenti del Comune di Mornago. E’ necessario far lavorare la Magistratura ed è necessario che la stessa faccia chiarezza sulla vicenda il prima possibile. Nel frattempo di concerto con il Segretario Comunale, sono già stati adottati tutti i più opportuni provvedimenti per garantire l’integrità e la trasparenza dell’operato dell’amministrazione e degli altri dipendenti, il tutto a tutela degli interessi dei cittadini di Mornago. L’amministrazione, estranea ai fatti contestati, continuerà l’attività amministrativa del nostro paese, tenendo lo sguardo sempre rivolto al bene della nostra comunità».

Incarichi già riaffidati, avviato il disciplinare

Nel dettaglio il sindaco Davide Tamborini torna a ribadire di «Non aver ricevuto nulla dall’autorità giudiziaria. Abbiamo quindi avviato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente per assenza ingiustificata. Iter che sfocerà nella sospensione – continua il primo cittadino – Dobbiamo seguire un iter e lo faremo. Detto questo è già stato firmato il trasferimento di tutti gli incarichi in capo al responsabile dei lavori pubblici al funzionario che si occupa di edilizia privata. Come detto il Comune non è coinvolto, l’operato del dipendente non rientra a quanto sappiamo nell’inchiesta. L’indagine non tocca Mornago né le pratiche seguite da Romeo. Di questo siamo sollevati. Certo resta lo stupore davanti a delle accuse che se confermate sono di estrema gravità a carico di una persona di cui nessuno avrebbe mai sospettato».
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