Nuova sede per la guardia di finanza di Gallarate. «Un presidio di legalità»

guardia finanza gallarate

GALLARATE – «La vostra sede ha da oggi un grande nome, una tradizione di impegno civile e umano da portare avanti con disciplina e onore». Con queste parole il comandante interregionale dell’Italia Nord-occidentale della guardia di finanza, il generale di Corpo d’Armata Giuseppe Vicanolo, ha salutato i 49 militari che compongono il comando della guardia di finanza di Gallarate, da questa mattina (27 settembre) ufficialmente nella nuova sede ricavata in via Pegoraro. E’stata intitolata al maresciallo maggiore Lugi Cortile, deportato a Mauthausen (dove è morto) per aver aiutato decine di ebrei a scappare oltre il confine svizzero.

Triplicati gli spazi

Ricavata all’interno degli ex uffici del giudice di pace, la nuova sede della guardia di finanza è diventata realtà grazie soprattutto allo sforzo economico dell’amministrazione comunale voluto dall’ex sindaco Edoardo Guenzani (presente alla cerimonia) e confermato dall’attuale Andrea Cassani. Sono stati triplicati gli spazi per rendere più agevole il lavoro degli uomini del capitano Precentino Corona, impegnati su un territorio di competenza composto da 185mila abitanti e ben 22mila imprese. Proprio Corona – in procinto di lasciare la guida del comando gallaratese a Emanuela Verrillo – è stato ringraziato pubblicamente dal primo cittadino: «In questi due anni del mio mandato è stato un piacere e un onore collaborare: a lui auguro un proseguo di carriera pieno di soddisfazioni».

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Un presidio di legalità

«Questa sede è un presidio  di legalità per contribuire allo sviluppo economico e finanziario di questa dinamica provincia lombarda», ha detto durante i discorsi ufficiali il comandante provinciale di Varese, il generale di Brigata Marco Lainati. «Una città sicura è una città vivibile e Gallarate lo è grazie al costante impegno delle forze dell’ordine e tra queste spicca la guardia di finanza, il cui supporto non manca ed è anzi di grande importanza nell’attività di prevenzione e di repressione», ha sottolineato Cassani. «Finalmente, dopo anni di attesa, l’ex dimora dei giudici di pace, interamente rimessa a nuovo anche grazie al contributo del Comune, è un luogo adeguato alle esigenze dei militari che qui operano e degli utenti che qui si rivolgono».

L’intitolazione a Luigi Cortile

La  nuova sede della Gdf di Gallarate è stata intitolata Luigi Cortile, morto nel 1945 dopo un anno di prigionia in campo di concentramento. Reggente della dogana di confine a Clivio, venne deportato perché aiutò i perseguitati politici e gli ebrei a espatriare clandestinamente in Svizzera. «Schierandosi con il movimento partigiano ha compiuto una scelta di vita a difesa dei diritti umani», ha sottolineato il generale Vicanolo.

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