BUSTO ARSIZIO – Dal sottosegretario Molteni c’è tutta la Lega ma mancano il sindaco Antonelli e gli alleati di centrodestra. Un’assenza che si fa notare quella del primo cittadino, iscritto a Fratelli d’Italia, di solito sempre presente in veste istituzionale, come ad esempio meno di un mese fa per accogliere il ministro leghista Alessandra Locatelli. Segno che il gelo con la Lega, dopo le tensioni sul rimpasto e il battibecco con il segretario provinciale Andrea Cassani, continua.
Chi c’era e chi non c’era
Al Museo del Tessile per la serata sul Decreto Sicurezza nelle prime file c’era tutto lo “stato maggiore” della sezione leghista di via Culin – presenti tutti gli assessori e consiglieri – ma neanche un esponente del centrodestra di Busto, e soprattutto mancava il sindaco Antonelli. Nessuno di Fratelli d’Italia, nessuno di Forza Italia, solo il capogruppo della civica Alex Gorletta che si è affacciato in fondo alla sala a fianco del comandante della Polizia locale Stefano Lanna. Un “silenzio” politico che fa rumore.
Quel precedente significativo
È vero che era una kermesse di partito – “targata” Patriots, il gruppo del Parlamento europeo di cui fa parte la Lega di Salvini – ma la presenza istituzionale del sottosegretario agli interni Nicola Molteni avrebbe suggerito perlomeno una visita di cortesia. Per fare un paragone, lo stesso sindaco Emanuele Antonelli, nemmeno un mese fa, aveva accolto il ministro (leghista) della disabilità Alessandra Locatelli in occasione della serata del ciclo “Lombardia Terra Mia” organizzata da Emanuele Monti, consigliere regionale del Carroccio. E il tema del convegno, la sicurezza, è particolarmente sentito anche da Fratelli d’Italia.
Ferita aperta
Ora però la situazione è diversa. Molto diversa. Il clamoroso “scazzo” a distanza con il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani a proposito del rimpasto di giunta è ancora troppo fresco per essere messo da parte. E a pagarne le conseguenze nel frattempo è stato l’assessore al bilancio Alessandro Albani, “esautorato” della delibera sul rendiconto di gestione che nelle prossime settimane verrà portata in commissione e in consiglio comunale. Ma non solo, il caso del maxi-avanzo di bilancio ha indotto la maggioranza a rimettere in agenda gli incontri con i singoli assessori per farli relazionare sulla loro attività: e il primo a finire sulla graticola dei consiglieri? Sarà una leghista: Paola Reguzzoni, delegata all’inclusione sociale.
La prova del gelo
Un clima che definire teso è un eufemismo, dunque. E ieri sera al Tessile il gelo si è fatto palese ed evidente nelle assenze politiche ed istituzionali al meeting sulla sicurezza con il sottosegretario agli interni: c’erano i massimi vertici provinciali delle forze dell’ordine ma non il sindaco di Busto e nemmeno un solo consigliere di Fratelli d’Italia o di Forza Italia, partiti con cui Molteni è al governo. Segno che il muro contro muro sul rimpasto è una ferita nei rapporti tra gli alleati che, in particolare tra i “Fratelli” di Busto ma evidentemente anche con gli Azzurri, non si è ancora rimarginata.
A Busto la sicurezza scalda la Lega. Molteni: «Il Decreto? Utile e necessario»
