SESTO CALENDE – «È evidente che manca la volontà di attuare una soluzione», commenta Insieme per Sesto. «Per tre anni, l’amministrazione ha scelto di non occuparsene», aggiunge Sesto 2030. Dopo lo smantellamento della parete di arrampicata, le minoranze di Sesto Calende sono tornate alla carica all’ultimo consiglio comunale. Una richiesta di aggiornamento sul ripristino dell’installazione che possa richiamare gli amanti di questo sport. Che però lascia l’amaro in bocca all’opposizione: «Forse i ragazzi dell’arrampicata non meritano che si tenga fede ad una promessa fatta a loro?».
«La buona pace dello sport»
La demolizione della Vecchia Marna ha segnato una fine per le attività che sfruttavano quegli spazi. E nel tempo si è cercato di trovare un’altra soluzione. Tre anni dopo lo smantellamento, le minoranze riaccendono i riflettori sul tema parete arrampicata: «Fortunatamente, le attrezzature sono state rimosse e preservate. E grazie alla disponibilità dell’Asd Dalla Chiesa, si è aperta la possibilità di ripristinarle in una nuova sede», si legge nella nota di Sesto 2030. «La Provincia si è dichiarata disponibile a ospitarla nella palestra delle scuole superiori». L’installazione ha un costo che l’Asd Dalla Chiesa potrebbe coprire attraverso bandi. Ma serve un progetto redatto e approvato da un professionista che ha un costo di circa 6mila euro, che «né l’Asd né il Cai riescono ad accollarsi». La soluzione, dicono, sarebbe «che l’amministrazione comunale se ne faccia carico, ma il sindaco ha comunicato che questa somma non è disponibile. Non possiamo credere che tra le pieghe del bilancio non si riesca a trovare poche migliaia di euro da destinare all’iniziativa. Ancora una volta, la differenza la fanno le scelte. Dobbiamo constatare con amarezza che per tre anni l’Amministrazione Buzzi (campione di arrampicata sugli specchi) ha scelto di non occuparsi della parete di arrampicata, e anche ora che ha la possibilità di risolvere il problema non sembra trovare la motivazione necessaria. Con buona pace dello sport e dell’aggregazione giovanile».
«Clamoroso»
Al veleno anche Insieme per Sesto: «Ancora una “non risposta” del Sindaco». La proposta del Cai e del gruppo sportivo Dalla Chiesa di ricollocare la parete di arrampicata nella palestra delle scuole superiori mette d’accordo Provincia e istituto, «ma si attende l’invio di una richiesta formale, che dovrebbe fare il Comune e che non ha fatto». E ancora: «Da settembre la giunta ha ricevuto una nota tecnica e un preventivo per la richiesta alla Provincia e per predisporre le risorse necessarie, anche partecipando a bandi di finanziamento. La spesa sarebbe di poco più di 30 mila euro». Visti i costi per l’operazione Nuova Marna (oltre 9 milioni di euro) per IxS «è clamoroso che in più di tre anni l’amministrazione non abbia trovato una somma così piccola (lo 0,3%). Anzi ha addirittura ha tagliato 7mila euro dal capitolo dello sport». Fino all’affondo: «Il sindaco prima ha detto di non conoscere il preventivo inviato dall’associazione, poi ha dichiarato che non ci sono i soldi, nemmeno col bilancio nel 2023». Per accedere ai finanziamenti esterni «occorre un progetto e una dichiarazione dell’ente proprietario: due cose che il Comune potrebbe ottenere in pochi giorni o settimane. Nemmeno su questo abbiamo avuto risposta».
