Settanta candeline: buon compleanno Malpensa

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MALPENSA – Un percorso durato 70 anni. Il 22 maggio 1948 si costituì a Busto Arsizio la Società “Aeroporto di Busto Arsizio”. Perché succedeva questo? Tutta la provincia di Varese fin da inizio Novecento era, e in parte lo è ancora, una fucina di produzioni e attività aeronautiche. Nella piana di Malpensa in particolare erano presenti a nord (a Cascina Malpensa) la Scuola della Regia Aeronautica, a ovest il complesso produttivo della Caproni, ora Volandia.

La scelta di Malpensa

Con il trattato di pace del ’45, definito poi con il trattato di Parigi del ’47, di fatto ogni attività in brughiera rimase congelata. Nel frattempo però un gruppo di industriali di Busto Arsizio, intuendo l’importanza e la consistenza delle necessità derivanti dalla ricostruzione industriale e relativi bisogni di collegamento a livello mondiale, valutarono l’opportunità di avere a disposizione un aeroporto che permettesse collegamenti a livello mondiale. Dopo una indagine conoscitiva estesa a tutto il circondario del milanese, la scelta si restrinse a due siti: Malpensa, oppure a 6 o 7 chilometri più a sud, all’interno degli ex impianti militari di Lonate Pozzolo. Alla fine fu scelta Malpensa. Il 22 Novembre dello stesso anno atterrò il primo aeromobile civile, il quadrimotore Breda Zapata pilotato dall’asso dell’aviazione Mario Stoppani.

Gli anni del boom

La prima compagnia straniera europea a operare a Malpensa fu la belga Sabena, mentre il 2 Febbraio 1950 la TWA effettuò il primo collegamento dall’Italia con New York. Nel 1949 fu fornita assistenza a 683 aerei per 11.400 passeggeri, per arrivare nel 1952 a 1736 aerei per 56.963 passeggeri. I numeri possono oggi far sorridere ma, considerati i tempi, bisogna valutare che triplicare l’attività in tre anni dev’essere stato non facile. Dal 1951 a seguire il Comune di Milano entrò nella società con quote sempre maggiori azioni, fino a essere in netta maggioranza nel 1955 come Sea Società esercizi aeroportuali.

Una scelta lungimirante

Dopo 70 anni quella che fu una brillante e coraggiosa intuizione è diventata una realtà sociale ed economica indispensabile per il territorio di tutto il Nord Italia. In fondo sono state realizzate oltremisura quelle che erano le aspettative dei fondatori.  «A prescindere dall’atteggiamento ondivago del territorio, (l’aeroporto è esaltato e sollecitato nell’offerta di lavoro e conseguentemente di reddito e benessere e contemporaneamente deprecato se non odiato per questioni ambientali) rappresenta un punto di riferimento assoluto», spiega l’Associazione Aeroporti Lombardi, presieduta da Roger Zanesco, che ha ricostruito l’intera storia di Malpensa e che ora vorrebbe festeggiare a Busto Arsizio i settant’anni dalla nascita di Malpensa oltre che i venti dall’apertura di Malpensa2000. «Come associazione riteniamo che il 70esimo anniversario meriti d’essere ricordato e portato all’attenzione generale. Da mesi ci siamo adoperati con il Comune di Busto, a cui va ascritta la paternità di Malpensa, e con il gestore Sea per onorare con uno o più eventi tale data. Dall’assessore di Busto Paola Magugliani abbiamo avuto un positivo riscontro, tant’è che si sta attivando per contattare gli organi di Sea. Idee e progetti non mancano. L’obiettivo temporale è focalizzato su novembre, in coincidenza dell’anniversario del primo volo civile. Per quietare polemiche già sorte, ma riteniamo del tutto incomprensibili, sia con l’amministrazione di Gallarate ma non solo, sottolineiamo che l’iniziativa che stiamo promovendo, nelle nostre in intenzioni dovrà avere unicamente carattere e valorizzazione di natura storica. Anzi per quanto potrà essere in nostra possibilità ci piacerebbe che oltre alla città di Busto Arsizio e Sea per ovvi motivi di paternità allora e gestione attuale, tutto il territorio possa essere coinvolto attraverso le istituzioni e realtà varie».

Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.aeroportilombardi.it

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