Il sindaco di Cassano: «Discredito sulla nostra farmacia con le falsità di Mottura»

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CASSANO MAGNAGO – «Smentitevi se non è vero», diceva il consigliere di minoranza Mimmo Mottura, svelando ai cassanesi l’esposizione finanziaria della Cms – l’azienda municipalizzata di Cassano Magnago – per la realizzazione della nuova farmacia adiacente al Tigros osteggiata da 1800 firme raccolte. «Lo smentisco su tutta la linea», replica a meno di ventiquattro ore di distanza il sindaco Nicola Poliseno, stigmatizzando l’atteggiamento delle opposizioni che «non fanno il bene di Cassano screditando l’azienda dei cassanesi». E continua. «Si può essere non d’accordo con il trasferimento della farmacia di San Giulio, ed è legittimo, ma su operazioni così importanti bisogna riportare la vicenda nel perimetro dei fatti reali. Se la Cms fosse quotata in borsa, ieri con le dichiarazioni di Mottura, in cui non c’è niente di vero, le azioni sarebbero crollate. E questo non va bene. Perché i consiglieri hanno delle responsabilità, anche con le loro parole».

Quattro conti

Secondo Poliseno, infatti, la farmacia sorta in zona nord non è stata realizzata con un leasing ventennale di 900mila, ma con un investimento da meno di 800mila euro pagato cash. «E questo già da solo dimostra la solidità della nostra azienda: quale altra realtà oggi pagherebbe con soldi propri l’acquisto di un immobile con un tempo di rientro nell’investimento stimato in 10 anni?». Il sindaco giudica inoltre positivo il prezzo pagato per l’immobile, circa mille euro a metro quadrato, la fascia più bassa del range (dai mille ai 1.400) in cui viene quotata oggi una superficie commerciale in città. E sottolinea: «Altro che straindebitamento». L’ultima precisazione riguarda la controparte della transazione immobiliare, «che non è una banca ma una società immobiliare di una banca».

Arrriverà la settima farmacia

Sebbene la farmacia sia aperta soltanto da pochi giorni e fare i conti è ancora prematuro, Poliseno dice che il feedback in termini di incasso al momento è molto soddisfacente. «Questo perché abbiamo dato un servizio a una zona della città che ne era sprovvisto. E’ stata nientemeno che una scelta strategica e di posizionamento che nel prossimo futuro completeremo con l’apertura della farmacia numero 7. Ogni cassanese dovrà avere una farmacia in un raggio massimo di un chilometro da casa propria».

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