SOMMA LOMBARDO – Le piogge incessanti degli ultimi giorni riportano l’attenzione sul sottopassaggio ferroviario di Somma Lombardo. Non solo perché il collegamento si è nuovamente allagato. Ma anche perché il cantiere per realizzare i due ascensori – due anni dopo il finanziamento di Regione Lombardia per la rigenerazione urbana – non è terminato. Ed è il consigliere di minoranza Albero Barcaro (Noi per Somma) a lanciare la frecciata all’amministrazione comunale e in particolare all’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Piantanida Chiesa.
Opera e tempi
Piantanida Chiesa, in base agli ultimi aggiornamenti, aveva stimato per giugno la fine dei lavori degli ascensori. Nel frattempo, il maltempo degli ultimi giorni ha riacceso i riflettori sull’opera e sui tempi lunghi. La critica del capogruppo di Noi per Somma: «L’11 dicembre del 2022 l’assessore (Piantanida Chiesa, ndr) dichiarava che “se non ci fossero stati i fermi ai cantieri, avremmo già finito; ora, salvo imprevisti, i tempi stimati per vedere l’opera conclusa è entro aprile“», cita. E attacca: «È passato l’aprile del 2023 e anche quello del 2024: gli ascensori non sono ancora funzionanti». Di più: «In compenso, il sottopasso è allagato perché la corrente non è allacciata alle pompe».
Opera fondamentale
La realizzazione degli ascensori è un’opera fondamentale per Somma, come è stato ribadito in più occasioni. Sì, perché restituirà un passaggio rapido per unire il centro con Mezzana. Attualmente, per raggiungere il quartiere è necessario fare un giro molto più lungo rispetto alla reale distanza che li separa. E con il nuovo intervento sarà possibile avere un collegamento diretto che aiuti a superare l’ostacolo dei binari dopo la chiusura del passaggio a livello nel 2010.
