Somma, l’asilo nido Missaglia chiude fino a dicembre. Bimbi trasferiti a Case Nuove

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SOMMA LOMBARDO – Da settembre fino a dicembre, i bambini iscritti all’asilo nido Gemma Missaglia di Somma Lombardo si trasferiranno momentaneamente all’ex scuola materna di Case Nuove. Non una scelta, ma una necessità. Sì, perché già da luglio cominceranno i lavori per rimettere la struttura di via Salvioni a nuovo, con l’adeguamento degli impianti antincendio e la sostituzione della pavimentazione. Ma anche interventi sui bagni e sui serramenti. Operazioni – che secondo il cronoprogramma dovrebbero terminare entro novembre – che «sono improrogabili», spiega il vicesindaco Stefano Aliprandini. «Perché altrimenti verrebbe meno l’autorizzazione al funzionamento del nido». E questo, ovviamente, non è proprio da prendere in considerazione. Dopo vari confronti con Ats, la scelta è quindi ricaduta sull’ex scuola materna della frazione sommese. Che in prima battuta, al rientro a scuola dopo l’estate, accoglierà 25 bimbi.

La soluzione è Case Nuove

I lavori sarebbero dovuti cominciare già l’anno scorso. Ma il Covid ha obbligato a rimandare a causa del blocco delle gare d’appalto. Ora non sono più prorogabili e l’amministrazione del sindaco Stefano Bellaria ha cercato una via alternativa. «Abbiamo comunicato ad Ats una serie di sedi alternative», prosegue Aliprandini. Fra le ipotesi c’era anche di «spostare i bimbi al piano terra della scuola secondaria, come in passato è stato fatto per l’asilo Galli». Una soluzione che però non ha trovato sbocchi, «perché a causa delle norme sul distanziamento le aule sono occupate proprio dai ragazzi delle medie». Quindi Ats ha dato il via libera per Case Nuove, dove «spazi e metrature consentono di accogliere 18 bambini – tra mezzani e grandi che devono completare il ciclo dell’asilo nido – e, in più, riusciamo a inserirne altri 7». Non il numero standard, ovvio, ma fino a nuove disposizioni restano questi i piani. Poi a gennaio si tornerà al Missaglia e, in base alla situazione, si penserà ai nuovi ingressi.

La capienza dell’asilo e la speranza per gennaio

In epoca pre-Covid, l’asilo nido aveva una capienza di 47 bambini, che con i part-time arrivavano anche a 50. Poi l’emergenza sanitaria e tutti i decreti del caso hanno ridotto le possibilità di accoglienza a 35.
I lavori termineranno a novembre «ma per sicurezza, calcolando anche le vacanze di Natale, abbiamo allungato la permanenza a Case Nuove fino a fine dicembre». A quel punto si procederà con i nuovi inserimenti, con una lista d’attesa che per il momento è di 36 piccoli. «L’auspicio è di tornare al numero standard, accogliendone altri 22 oltre ai presenti. Se così non fosse, allora ne potranno entrare solo altri 10: dipende tutto dai prossimi decreti».

L’incontro con i genitori

Nel frattempo, non è mancato un incontro con i genitori per spiegare i dettagli di questa soluzione. «Il timore principale era che il servizio dell’asilo potesse venire meno, ma in questo modo possiamo continuare a garantirlo», sottolinea il vicesindaco. Motivo per cui «l’hanno presa bene, c’è anche chi era più contento perché lavora a Malpensa. E quindi viene comodo con i trasporti».
In ogni caso, è stata data «una disponibilità più flessibile di entrata e di uscita dall’asilo». Nel senso che, in caso un genitore abbia necessità di portare il bimbo a scuola prima o di venire a prenderlo un po’ più tardi, «abbiamo considerato questa possibilità, proprio per garantire la massima comprensione in vista degli spostamenti necessari».

I lavori

I lavori sull’asilo erano stati già presentati dall’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Piantanida Chiesa. L’input è l’adeguamento antincendio, «ma visto che dobbiamo metterci mano abbiamo deciso di intervenire anche sulla struttura», aveva spiegato. A partire proprio dalla pavimentazioneche contiene una piccola percentuale («non pericolosa») di amianto. Che verrà sostituito con quello più moderno in linoleum.
Non solo, per aumentare la resistenza strutturale dell’edificio verranno chiuse alcune aperture finestrate al piano terra, «con la certezza però che sia l’illuminazione che il sistema di aerazione siano sempre adeguati alle esigenze». Mentre al primo piano saranno rinforzati i pilastri centrali.

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