Sosta a Busto, interviene il sindaco di Gallarate: «La tariffa? Non è il problema»

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BUSTO ARSIZIO – Quello della sosta, magari gratuita per le commissioni “mordi e fuggi”, è argomento di un dibattito iniziato a Busto, che ha superato i confini cittadini. Con l’intervento del sindaco di Gallarate Andrea Cassani, il quale sostanzialmente bolla la proposta dei 15 minuti gratuiti come non risolutiva per un problema ben più complesso.

Insomma la questione parcheggi continua a tenere banco. Tanto che Matteo Sabba, presidente del Distretto urbano del commercio, non molla la presa e con un post su Facebook rilancia la presa di posizione di Rudy Collini, presidente di Ascom, il quale propone di istituire un’agevolazione per frazione di ora in modo da favorire i clienti dei negozi del centro.

Sabba vs Cassani

«Ho sollevato una questione che faceva nascondere la testa sotto la terra. Un problema che evidentemente è sentito». Scrive Sabba. Scende nella piazza social anche il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, che sotto al post del presidente del Duc commenta: «La sosta “mordi e fuggi” gratuita? Non è la soluzione di un problema, quello del calo dei clienti e delle vendite, ben più complesso». Insomma il dibattito si allarga, sia come prese di posizione, sia a livello territoriale. Ma andiamo con ordine.

Al netto del derby Busto – Gallarate

Sotto al post di Matteo Sabba sulla sosta gratuita per i primi 15 – 30 minuti, soluzione messa in campo da Ascom, uno dei primi commenti è quello del sindaco di Gallarate Andrea Cassani. Che dice: «Perché a vostro avviso una persona decide di fermarsi e fare acquisti in città solo se ha uno sconto di 30 centesimi sulla sosta? Qualcuno pensa che sia davvero questo il problema? Rimango esterrefatto nel pensare che dei commercianti arrivino davvero a credere che i problemi dei commercio al dettaglio siano legati a questo». E in un secondo commento, sempre il primo cittadino gallaratese: «Forse serve di più a tanti commercianti che lasciano il veicolo fuori dall’attività e puntano a non pagare il parcheggio».

Al di là del botta e risposta in cui Sabba invita il sindaco gallaratese a essere «più arguto» e la butta un po’ sul mood da sfida stracittadina: «Il Seprio park è vuoto perché è Gallarhate» o «oggi è tornato il sole, ve la lascio passare…ora bustocchi rimbocchiamoci le maniche che dobbiamo rimettere al loro posto i paesi che ci circondano». Punzecchiature prontamente ribattute da Andrea Cassani che fa riferimenti alla vivacità di Gallarate rispetto a Busto (vedi il flop delle attrazioni natalizie). Al netto delle schermaglie il sindaco di Gallarate porta come esempio (che non funziona) un comodo parcheggio gratuito: «Il Seprio park è sempre vuoto, nonostante un miliardo di promozioni e nonostante sia a circa 40 metri dall’ingresso della ZTL. A dimostrazione che non è una questione di parcheggio gratis o meno. Semmai di offerta commerciale».

La conferma? I centri commerciali. Chiede Cassani: «Sinceramente pensate che la gente vada ad Arese (io non ci sono mai stato) perché non paga il parcheggio? Però spende circa 7 euro di benzina e qualche euro di pedaggio autostradale. Quindi di certo la gente non si ferma a fare acquisti per 30 centesimi in più o in meno».

Fuori dalla piazza social poi il sindaco approfondisce la questione: «Il dibattito bustocco vale anche a Gallarate – spiega – dove sul tema siamo intervenuti fin dall’inizio del mio mandato. Abbiamo ridotto la tariffa oraria degli stalli blu, che tradotto in soldoni, per le casse del Comune significa 150 mila euro circa di minori entrate. Insomma resto convinto che la soluzione che vanno cercando i commercianti a un problema più complesso non sia certo quella che ho visto oggi nel post di Matteo Sabba».

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