Varese, Galimberti: «La mia coalizione? Ampia come il governo di Mario Draghi»

VARESE – «Quando sono arrivato all’ippodromo e ho visto tutta questa gente pensavo di essermi sbagliato. Ho creduto ci fossero Salvini e la Meloni. E invece no. Qua ci siamo noi, la gente e la nostra coalizione». Davide Galimberti apre la campagna elettorale con con una battuta. E prima di salire sul palco parla della sua squadra “molto larga”: «Un valore aggiunto. I miei punti di riferimento sono Mario Draghi e il suo governo»; e risponde al leghista Matteo Bianchi: «Dice che Varese dorme perché lui non è abbastanza varesino e forse conosce poco la città». E chiude il suo discorso quasi urlando: «Siamo 100 a zero. Che vuol dire 100 milioni di euro portati a Varese in questi cinque anni contro i zero portati nei 23 anni anni di governo leghista e del centrodestra. Siamo cento a zero».

Galimberti ringrazia anche Giorgetti, Maroni e Fontana

Il primo cittadino ha aperto con una lunga serie di ringraziamenti: i consiglieri di maggioranza e minoranza e ha ringraziato le figure politiche varesine di livello nazionale: «Ringrazio Alessandro Alfieri, Maria Chiara Gadda, Gianfranco Librandi, Niccolò Invida, Samuele Astuti. Ringrazio Giancarlo Giorgetti, perché con lui c’è sempre stato dialogo e collaborazione. Ringrazio i due presidenti della Regione, ovvero Roberto Maroni e Attilio Fontana. Anzi, dico che il centrodestra, prima di Bianchi, ha candidato tutti. Ma non Attilio Fontana. Non voglio entrare in cose che non mi competono, ma credo che questo sia stato una sgarbo nei confronti del presidente della Regione. E spero che la scelta non sia dovuta al momento di difficoltà politica che ha attraversato il governatore. Perché è proprio in questi momenti che la collaborazione deve essere ancor più forte, come è accaduto qui a Varese dove la mia amministrazione ha collaborato con Regione e altri enti per allestire in pochi giorni l’hub vaccinale della Schiranna».

La stoccata a Matteo Bianchi

Gli interventi dei capolista

E toccato allo psichiatra Leonardo Mendolicchio (candidato con Praticcttà) aprire gli interventi sul palco allestito all’ippodromo (oggi, domenica 5 settembre). E’ Mendolicchio, prima di lasciare spazio ai capolista, ha parlato di «come queste elezioni capitano in un momento particolare e complesso. Ma tutto lo scenario post pandemia ci pone davanti a sfide importanti in tutti i settori sociali e del lavoro. E per vincere serve la presenza. La presenza che Davide Galimberti in questi anni ha sempre garantito».

Andrea Civati, capolista del Pd ha parlato di rigenerazione urbana. «Troppi candidati? Vuol dire che abbiamo tante idee. E le idee in questo momento sono fondamentali per disegnare la nostra città. E sulla rigenerazione posso portare l’esempio di via del Cairo, una strada di passaggio, che trasmetteva un senso di insicurezza e l’abbiamo riqualificata e restituita ai cittadini. Un progetto che ha visto tante collaborazioni e in un anno e mezzo, nonostante il lockdown, siamo riusciti a completare il cantiere». Per non dimenticare che dopo trent’anni di abbandono stiamo progettando la riqualificazione dell’ex Aermacchi».

Ivana Perusin, capolista di Varese Praticittà ha toccato i temi del rilancio economico, ma anche di quello sociale.  Ha sottolineato come «il Pnrr sarà una grande opportunità e per questo abbiamo già iniziato a lavorare sulle progettualità».

Stefano Malerba, capolista di Lavoriamo per Varese: «In un mondo normale questo sindaco dovrebbe vincere con l’80%. Ma non siamo in un mondo normale e quindi abbiamo davanti un mese di grande lavoro. E allora guardiamo al futuro. Alla società che verrà, dove i nostri ragazzi faranno un lavoro che oggi non ha nemmeno un nome e dove i cittadini fragili affronteranno difficoltà e situazioni oggi sconosciute. Questo per dire che il domani è qualcosa tutto da costruire e con Davide Galimberti possiamo progettare questo futuro. E’ finito il tempo delle campagna elettorale dove ci si lamenta per due strisce blu, questa città ha bisogno di ben altro. E noi Riformisti abbiamo un sogno: far diventare Varese un città pronta a vivere il futuro».

Dino De Simone, capolista di Progetto Concittadino: «Lo sport non sono solo quattro mura e linee di campo tracciato. Lo sport è anche altro, è rispetto delle regole, dei compagni di squadra. Lo sport deve essere per tutti: bambini, adulti e anziani. Abbiamo appena accolto le nazionali dei sordi e il presidente della Federazione ci ha ringraziato perché abbiamo dato loro un’opportunità. Ecco, un’amministrazione deve creare e dare opportunità, perché Varese è una palestra a cielo aperto. E poi non mancano le strutture: il progetto di San Fermo, la Pellico, il palaghiaccio che va avanti, ma anche gli interventi che faremo al palazzetto e quelli che abbiamo concluso alla pista di atletica di Calcinate».

Antonio Ferrara, capolista Movimento Cinque stelle, ha parlato dell’alleanza: «nata e consolidata sul programma» e di turismo: «un volano per il nostro territorio. Volano anche economico trasversale e che tocca anche l’ambiente e il nostro lago. Turismo ed economia sono una priorità nel nostro programma che prevede valorizzazione dei siti Unesco, ma anche grandi eventi sportivi non solo di ciclismo e canottaggio. E in tal senso le Olimpiadi di Milano e Cortina sono una grande opportunità da cogliere».

Gianluca Fiori dei Verdi: «La diversità della coalizione per tutti noi è un valore aggiunto. E noi aiuteremo Davide Galimberti a sviluppare ancor di più le tematiche ambientali. I Verdi non sono quelli che si mettono di traverso. Siamo quelli che vogliano accompagnare lo sviluppo senza dimenticare la tutela ambientale e senza che via sia perdita di lavoro».

Valeria Magnolfi di Volt e Radicali ha parlato di europeismo, diritti, digitalizzazione, città inclusiva, mentre Roberto Agrati del Partito socialista «ha ricordato che i socialisti dopo vent’anni partecipano alle elezioni qui a Varese. E non è un’operazione nostalgica. E daremo il nostro contributo per costruire un welfare comunale forte. E’ necessario dopo quanto accaduto con il Covid».

La gallery