Viabilità e nuovi ambulatori ad Albizzate: la minoranza stronca i sogni di Zorzo

Albizzate candidato sindaco cassese
Maria Angela Cassese

ALBIZZATE – «Dal sogno al delirio il passo può essere breve». Una premessa, quella della minoranza di “Noi insieme”, che non lascia spazio a dubbi: «Il bilancio dei primi 14 mesi di Albizzate? Negativo, chiaramente», dice la capogruppo Maria Angela Cassese. «Tanto più trattandosi di un secondo mandato, nel quale non può essere invocata, come spesso accade per chi è nuovo, la scarsa conoscenza della macchina amministrativa». Commento velenoso, in scia alle dichiarazioni del sindaco Mirko Zorzo sugli obiettivi del 2023 che, non a caso, ha sintetizzato in una frase: «Non dobbiamo smettere di sognare perché sono i sogni che ci danno il coraggio di realizzarli». Quel che basta all’opposizione per fare una panoramica su temi come viabilità, nuovi ambulatori o ampliamento del cimitero. Per citarne alcuni.

Il Consorzio servizi sociali

Un’analisi che parte dalle scelte definite «particolarmente dolorose per i cittadini più fragili e scellerate per chi ha a cuore i problemi veri delle persone». Il riferimento va allo smantellamento del Consorzio servizi sociali «realizzato in tutta fretta, in assenza di un piano sostitutivo credibile: siamo ancora in attesa che il posto di assistente sociale, part-time 18 ore (nettamente insufficiente per una realtà di oltre 5mila abitanti) sia ancora ricoperto».

La viabilità di Valdarno

Critica che si declina in diversi punti, con «l’augurio che il sindaco quanto prima si desti dal suo sogno e prenda coscienza della realtà». Come sulla nuova viabilità di Valdarno: «Come nei precedenti cinque anni, la giunta è stata del tutto passiva sul tema. Gli amministratori, seppur incalzati negli incontri pubblici o da comunicazioni degli abitanti, continuano a dare risposte non adeguate alla problematica che riguarda anche significativi aspetti di sicurezza». Dal canto suo, la minoranza ricorda di aver presentato un’interrogazione per avere chiarimenti. Con risposte, dicono, «altrettanto inadeguate».

I poliambulatori

Le osservazioni si spostano sull’ipotesi di realizzare nuovi poliambulatori nell’ala più vecchia dell’istituto Don Guanella. Idea «dall’inizio ritenuta errata da Noi insieme – prosegue Cassese – e poi abbandonata per l’incapacità dell’amministrazione di formulare un progetto credibile che fosse finanziato dai fondi del Pnrr». Quindi un «sogno in grande che è evaporato al sorgere delle prime luci della realtà; e un anno è passato inutilmente». Cosa succederà? «Perdureranno notevoli disagi che, soprattutto gli anziani, dovranno affrontare per il periodo di realizzazione delle opere necessarie all’adeguamento dei locali che ospitavano la banca sotto la biblioteca comunale». Periodo che «si teme sarà decisamente lungo, per l’ulteriore scelta di ripiego, di scarsa qualità, anche sotto il profilo di investimento economico».

Il cimitero e la comunità energetica

Fino all’ampliamento del cimitero, «l’ennesimo annuncio di un tema già deliberato solo in attesa di esecuzione: non è che ripetendo sempre le stesse cose queste sembrano essere nuove». Mentre, la nota positiva, riguarda la comunità energetica: «Prendiamo, con grande favore, atto dell’iniziativa. Si tratta di un punto che faceva parte del programma dell’opposizione e del quale il sindaco non era nemmeno a conoscenza». Che, dicono, «lo giudicò l’argomento un tema poco concreto e da sognatori».

Il caso Padelatt

A chiudere, la nota «di dubbio gusto». Per l’assegnazione dei Padelatt 2022, «il sindaco si è auto-attribuito il riconoscimento: puntualizziamo che a noi è stata solo comunicata la scelta dell’amministrazione. La condivisione è altro». E chiosa: «A decidere l’attribuzione del premio è il primo cittadino. E non possono essere più di due all’anno: quindi, che nel 2022 ci sia stata questa auto-incoronazione aggiuntiva, temiamo possa essere un primo segno che il sogno si trasformi in delirio». La stoccata: «Nel rispetto della cittadinanza tutta e di quella minoranza che non lo ha appoggiato alle elezioni – a cui non perde occasione di richiamarsi – ci auguriamo che il sindaco mantenga nel resto del suo mandato una linea di sobrietà istituzionale, senza cadere nella tentazione di appropriarsi di occasioni di visibilità, che certo non gli mancano e mancheranno».

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