A Busto il nuoto va a fondo: riapertura delle piscine ancora da definire

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Riapertura solo per l'estivo alla piscina Manara di Busto?

BUSTO ARSIZIO – Le vasche rimangono chiuse, dal primo giugno non si tornerà a nuotare a Busto, nonostante l’allentamento del lockdown che sarà in vigore anche in Lombardia. La piscina Manara punta ad aprire l’estivo per la metà di giugno, ma il concessionario Sport Management chiede un aiuto al Comune, mentre la Bustese Nuoto ha comunicato la sospensione della stagione agonistica, in attesa di una riapertura ancora non definita. L’emergenza Covid, e le stringenti linee guida predisposte dalle regioni, lasciano a fondo il nuoto negli impianti più gettonati della città.

Qui Manara

Oggi si è tenuto il primo round di confronto tra l’amministrazione comunale, presente con l’assessore allo sport Laura Rogora, e i vertici di Sport Management, la società presieduta dal professor Sergio Tosi che gestisce in concessione la piscina comunale di via Manara. «Abbiamo preso atto della situazione e siamo al lavoro per trovare la quadra, con l’obiettivo comune che è quello di riaprire la piscina» spiega l’assessore Rogora. «La disponibilità dell’amministrazione c’è sempre stata, abbiamo sempre ascoltato la società e comprendiamo le difficoltà che ha incontrato nel gestire l’emergenza Covid». Sport Management, che ha interrotto l’attività in piscina a Busto dal 23 febbraio e che ha dipendenti in cassa integrazione e collaboratori senza stipendio, non avrebbe ancora avanzato richieste economiche precise, pur facendo capire che l’intenzione è quella di «riaprire le vasche esterne per la stagione estiva, tendenzialmente dalla metà di giugno».

La posizione di Sport Management

Nei giorni scorsi la società veronese aveva diramato una comunicazione in cui ribadiva che «la riapertura degli impianti in tutta Italia resta strettamente correlata alle disponibilità delle amministrazioni comunali a supportare l’azienda in questa delicata fase 2. Attualmente, infatti, i costi di sanificazione degli impianti (a carico del gestore) uniti all’inevitabile diminuzione degli afflussi, dovuta agli ingressi contingentati a causa delle disposizioni di natura sanitaria nell’ottica del contenimento della diffusione del virus Covid-19, non consentirebbero un piano economico sostenibile per l’azienda. Per questo Sport Management sta lavorando per concordare, nei Comuni dove opera, un nuovo piano economico relativo alla gestione degli impianti». Per ora, almeno a Busto, l’unico punto fermo sono i decreti governativi che prevedono la rinegoziazione delle concessioni e la sospensione dei canoni di affitto per gli impianti sportivi pubblici: per Sport Management potrebbe voler dire rimettere in discussione il canone da 375mila euro all’anno dovuto al Comune di Busto Arsizio, che dal 2017 ha ripreso in mano la proprietà dell’impianto da Agesp.

Qui Bustese Nuoto

Anche l’altra piscina coperta della città, quella della Bustese Nuoto di viale Gabardi, rimane «chiusa fino a data da destinarsi» per via dell’emergenza. Non solo, nei giorni scorsi la società ha comunicato ai suoi atleti la decisione di sospendere l’attività per tutta la stagione agonistica 2020/2021: sarebbero circa 150 gli atleti che resteranno senza una vasca, mentre dovrebbero riprendere le attività di nuoto libero, i corsi di nuoto e il fitness in acqua. Ma ancora non c’è una data per la riapertura estiva.

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