Busto, chiringuito anti-degrado al parco Comerio. «Le attività portano sicurezza»

BUSTO ARSIZIO – Un’«oasi metropolitana» per ravvivare il parco Comerio di via Magenta. Inaugura Caravanseray, il chiosco bar che punta a «ravvivare questo angolo di città con un presidio di sicurezza»: ad annunciarlo è Matteo Sabba, che con la sua associazione BB3.0 si è aggiudicato la gestione del parco del quartiere San Michele.

Più attività, più sicurezza

Una sfida ancor più significativa nei giorni delle polemiche e della preoccupazione per la movida in centro: «Quando le attività scendono in strada aumenta la sicurezza e la pulizia – e qui Sabba parla anche come presidente del Distretto urbano del commercio – l’altra sera è successo un fatto brutto, ma è la prima volta negli ultimi anni a Busto. Chi amministra dovrebbe gestire le cose con ragionevolezza senza farsi prendere dalla rabbia nelle dichiarazioni. Perché ci sono attività che vivono con il loro lavoro, ed è un peccato prendere decisioni drastiche senza un minimo di pensiero». Parole che sembrerebbero rivolte anche contro il sindaco Emanuele Antonelli, che ha esternato duramente contro i giovanissimi protagonisti della movida violenta.

La sfida di Sabba

Debutta, dunque, Caravanseray. Che, come spiega Matteo Sabba, a capo dell’associazione BB3.0, «nell’antica Persia erano i luoghi di ristoro e aggregazione nel deserto». Nel “deserto urbano” di un parco incastonato tra i palazzi residenziali della zona e la trafficata via Magenta. Per fare, appunto «aggregazione. Che non è una parolaccia come sembra ultimamente» sottolinea Sabba. Il quale, per un giorno, si leva i panni (a volte scomodi e controversi) di presidente del Distretto urbano del commercio per rimettere quelli di rappresentante dell’associazione culturale – BB 3.0-La tribù di Büsti Grandi – che due anni fa si era aggiudicata il bando per la gestione del chiosco bar del parco Comerio. Una struttura fissa creata appositamente per far vivere un parco che in passato è stato spesso problematico, tra schiamazzi e vandalismi.

L’inaugurazione

A salutare la nuova iniziativa, commerciale e non solo, erano presenti gli assessori Paola Magugliani (bilancio e grandi eventi) e Laura Rogora (verde e sport), oltre al consigliere comunale Orazio Tallarida. Ma anche i tanti partner della sfida lanciata da Caravanseray. Dall’associazione Salus Group che, come spiega il direttore Gianluigi Genoni, proporrà iniziative nella natura «per il corpo, la mente e lo spirito», al laboratorio Amanetta, iniziativa sociale “made in Busto” con i detenuti del carcere di Novara, che, come preannuncia Matteo Tosi, ha già in mente di replicare il successo delle “figurine” della Pro Patria per realizzare «un enorme “smile” per il ritorno alla libertà, con pezzettini e volti di ciascuno».

Più di un chiringuito

Oltre al chiosco bar, che sarà aperto tutti i giorni fino alle 22, per non disturbare la quiete dei palazzi intorno, il parco Comerio cambia volto, con le amache e l’area relax sulla collinetta e gli ombrelloni e le sdraio a bordo del laghetto. «Organizzeremo tanti eventi – annuncia Matteo Sabba – anche per il Natale, quando vogliamo portare un vero villaggio di Natale nel parco». L’associazione culturale BB3.0 propone il Comerio come «teatro di concerti, performance, reading, spettacoli, convegni, corsi e laboratori di ogni tipo, aperti a tutta la cittadinanza» e si propone «come sportello privilegiato per l’accoglimento di domande ed istanze che i singoli cittadini vorranno porre all’amministrazione comunale e alle istituzioni che governano il territorio, supportando la maturazione civica del quartiere e l’intera comunità». Obiettivi ambiziosi, che vanno al di là di un chiringuito.

La BB3.0 riapre il Caravanseray, il chiringuito del parco Comerio di Busto

busto parco comerio caravanseray – MALPENSA24