Raffica di ritardi sui treni, per i pendolari di Busto un inizio di ottobre da incubo

BUSTO ARSIZIO – L’ottobre nero dei pendolari di Busto. Inizia all’insegna di mattinate costellate di ritardi (oggi anche 38 minuti sulla linea del Malpensa Express) negli orari di punta sia per chi viaggia sulla linea delle Nord sia per chi sceglie quella delle Ferrovie dello Stato. E l’esasperazione cresce, prendendo di mira Regione Lombardia: «Altro che fine dell’emergenza sui treni».

Qui linea Fnm: il 7.39 da incubo

Sulla linea del Malpensa Express, la più gettonata dai pendolari che fanno base a Busto Arsizio, i primi due giorni di ottobre si sono rivelati un vero incubo. Stamattina il treno diretto per Cadorna delle 7.33, che è in assoluto uno dei più gettonati da chi lavora nella metropoli proprio perché permette di arrivare rapidamente a Milano, ha effettuato fermate straordinarie nelle stazioni di Castellanza, Rescaldina e Milano Domodossola, «senza annunci a bordo» come denunciano i pendolari sui social, rallentando così la marcia e arrivando con 13 minuti di ritardo. Il regionale delle 7.39 invece ha accumulato fino a 30 minuti di ritardo «per un guasto al treno» già in arrivo a Busto e ha terminato la sua corsa a Cadorna con ben 38 minuti di ritardo. Il problema, come fanno notare alcuni utenti sulla pagina Facebook del Comitato Pendolari Trenord Busto Arsizio, è che lo stesso treno «ieri è arrivato a Milano con 25 minuti di ritardo». A completare una mattinata costellata di ritardi, ci sono i 26 minuti oltre l’orario previsto con cui è entrato a Milano Centrale il diretto da Malpensa delle 7.52. Insomma, per i treni dell’ora di punta, i più frequentati, un inizio di ottobre da dimenticare.

Qui linea Rfi: il tabellone degli orari (o degli orrori?)

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Non va meglio per i pendolari che scelgono di partire dalla stazione di Busto Fs, quella che ormai è stata impropriamente ribattezzata come la “stazione centrale” della città. Eloquente in questo senso un’immagine scattata questa mattina alla stazione di Porta Garibaldi da un pendolare bustocco sulla linea RFI, mostrando il tabellone degli orari (o forse sarebbe meglio dire degli orrori) in cui undici dei primi dodici convogli in arrivo risultano essere in ritardo. Nel mirino dei pendolari esasperati dai disagi sulle varie tratte ferroviarie («paghiamo l’abbonamento» ricordano), senza dimenticare le incertezze legate alla questione del biglietto integrato e degli abbonamenti “solo treno”, finisce ancora una volta l’assessore ai trasporti di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, “rea” di aver definito di recente «chiusa l’emergenza» sulle linee Trenord. Forse un po’ avventatamente, se poi capita ancora che in molte linee ferroviarie la compagnia ferroviaria continua ad erogare bonus sugli abbonamenti mensili proprio per via dei ritardi che vengono registrati.

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