BUSTO ARSIZIO – Arrivano le cartelle Tari e prende forma la temuta stangata per le attività economiche: l’applicazione dei «significativi aumenti» stabiliti in primavera porta l’ex sindaco Gigi Farioli, con il suo gruppo Popolo, Riforme e Libertà, a depositare un’interrogazione. Il quale non solo chiede conto all’amministrazione degli impegni presi con il controverso emendamento alla delibera Tari in aprile, ma invoca anche «una tariffazione più equa» e l’avvio di «un gruppo di lavoro che, con il coinvolgimento di Agesp, accompagni una riorganizzazione del servizio di pulizia, raccolta e smaltimento e la sua tariffazione».
L’interrogazione
Con le cartelle Tari che iniziano ad arrivare, Farioli ricorda l’emendamento che istituì il fondo per la riduzione della Tari alle attività economiche e chiese di valutare una nuova ripartizione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche, per incalzare la maggioranza di centrodestra e cercare di capire «se siano seguiti specifici atti amministrativi» per mettere in pratica gli impegni presi ai tempi dell’approvazione delle nuove tariffe sui rifiuti. Oltre che per sapere se dopo tre anni di sperimentazione a Sant’Edoardo «l’amministrazione intenda percorrere la strada della tariffa puntuale». Come peraltro annunciato da Legnano, che con Amga è partner di Agesp nell’operazione Neutalia.
