Sperimentazione nuove rotte di Malpensa: «Un disastro». La voce di Coarezza

MALPENSA – A due mesi circa dall’inizio della sperimentazione delle nuove rotte di decollo da Malpensa, arrivano le prime – nette – reazioni: «Un disastro annunciato». Lo dice Silverio Colombo del Comitato Viviamo Coarezza. Che dalla piccola frazione di Somma Lombardo, torna alla carica senza risparmiare stoccate e critiche anche al sindaco Stefano Bellaria.

Coarezza alla carica

Fin dall’inizio Coarezza ha decisamente maldigerito la sperimentazione dell nuove Sid. Ora torna alla carica: «Per chi aveva già vissuto la lotta contro il disagio dell’apertura di Malpensa 2000, pensare di incrementare il numero dei voli e diminuire l’esposizione al rumore era una follia». Durante la prima settimana, a causa di quattro giorni di pioggia e vento forte, «la sperimentazione si è trasformata in un flop», aggiunge Colombo. «Poiché non è stato possibile validare nessun dato». Da lì in poi, parte all’attacco: «Non si è dovuto aspettare i dati della seconda settimana per accorgerci che lo scenario andava a peggiorare di giorno in giorno, le dichiarazioni fatte dal sindaco che rassicurava sulla riduzione del rumore – pur spostando il 56% del traffico sulla sola 308 – si è verificata una bufala pazzesca». Per il portavoce del Comitato, «la sperimentazione ha dato il via libera di fare ciò che vogliono». E ancora: «Sono tornati i risorvoli in modo massiccio, annullando quegli attimi di quiete». Il sole su Coarezza, aggiunge, «spesso viene oscurato al passaggio degli aeromobili più imponenti attualmente in uso (A 380), che viene a virare per intercettare la rotta 278 su Varallo Pombia». Mentre, i voli notturni «si susseguono oltre la mezzanotte, anziché concludersi alle 23. E con la bella stagione, un numero sempre più numeroso di persone si lamenta».

«Distrutti dal disagio»

Al vetriolo anche sulla questione «equa distribuzione del disagio», che considera il «cavallo di battaglia di tante lotte». La domanda: «Dove è andato a finire? Un nutrito gruppo di cittadini di Golasecca e Coarezza – coordinati dal comitato dell’alta valle del Ticino e assistiti da un tecnico del rumore – hanno installato a proprie spese sui loro smartphone un’app per la rilevazione del rumore». I dati, racconta, «sono impressionanti». Il rumore generato dagli aerei «che transitano al di là del Ticino (rotta 278) si attesta tra i 58 e i 62 decibel in linea con la rilevazione dell’Arpa Piemonte, per la 308 i valori vanno dai 62 ai 74 con i picchi oltre gli 80». I cittadini di Coarezza «sono distrutti dal disagio e confermano quanto sempre sostenuto: la centralina non è posizionata correttamente». Poi il messaggio «solidale» è rivolto a Maddalena: «Più vicini all’aeroporto, sopportano un rumore di gran lunga superiore al nostro, al limite della delocalizzazione».

«Fallimento»

Molti sindaci dell’intorno aeroportuale, conclude Colombo, «hanno fatto proprie le lamentele dei loro cittadini e si sono concretamente attivati per cercare di risolvere e ridurre drasticamente l’impatto negativo». Coarezza e Maddalena «invece possono solo contare su iniziative dei comitati e dei singoli cittadini, poiché il sindaco dice solo che “non è così”. C’eravamo illusi di aver raggiunto un equilibrio, invece siamo ritornati al punto di partenza. Il sindaco che deve tutelare la salute dei cittadini deve farsi carico e riportare i valori entro i limiti stabiliti dal piano acustico comunale, che prevede 55 decibel nel centro abitato e 50 decibel in aree verdi. E non va tenuto conto della zonizzazione aeroportuale, zone A,B,C. Dai dati raccolti si evince che la situazione è fuori controllo, il fallimento della sperimentazione è ormai cosa certa, la nostra speranza è legata all’impegno dei comitati e dei sindaci che si sono preoccupati per la salute e il benessere della loro popolazione».

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