Rocco Longobardi (Gallarate 9.9) ha deciso: si candida in Forza Italia

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GALLARATE – «Grazie alle liste puramente civiche si governerà meglio la nostra città», sentenziava in aula lo scorso 30 marzo Rocco Longobardi, chiudendo a ogni possibilità di accordo con il centrodestra di Andrea Cassani. In modo tanto evidente quanto repentino deve aver cambiato idea: il suo nome compare infatti tra i 24 candidati di Forza Italia per le Amministrative del 3 e 4 ottobre. Finisce così dunque l’esperienza civica de “La nostra Gallarate 9.9”. 

Longobardi in lista

Le liste andranno depositate entro sabato a mezzogiorno. E in quella di Forza Italia – che in questi giorni circola per la raccolta delle firme – c’è il nome di Rocco Longobardi. Dopo cinque anni in opposizione con la lista civica Gallarate 9.9, ora ha deciso di schierarsi con gli azzurri all’interno del centrodestra come aveva già svelato il sindaco ad aprile. Ma non è stato certo un percorso lineare: spesso nell’ultimo lustro ha dialogato con il centrosinistra di Margherita Silvestrini, poi ha provato a creare  il terzo polo con +Gallarate e Obiettivo Comune di Massimo Gnocchi, infine ha provato ad accasarsi come indipendente in Fratelli d’Italia. Da ultimo l’approdo nella casa liberale di Silvio Berlusconi. Così facendo tramonta definitivamente l’esperienza di Gallarate 9.9: la sorpresa delle Amministrative 2016 doveva essere l’ago della bilancia della prossima tornata elettorale e invece le troppe indecisioni del gruppo dirigente l’hanno portata prima allo sgretolamento, e ora all’estinzione. 

Il gruppo di Forza Italia

Longobardi non è l’unico nome eccellente della lista messa assieme dal commissario cittadino Nicola Mucci. Ci sono nove donne, tra cui la moglie di Fabio Castano (figura di riferimento della destra sociale a Gallarate scomparso prematuramente nel 2015) e Belinda Simeoni, presidente della Consulta Crenna-Moriggia. Riconfermato l’attuale capogruppo Calogero Ceraldi. C’è anche il figlio del compianto Paolo Caravati, che di Mucci fu il vicesindaco, e il ritorno di Gianni Sparacia, assessore ai Grandi Eventi quando gli azzurri governavano Gallarate senza la Lega. Nei 24 il portavoce degli ambulanti Carlo Belletta (presidente territoriale di Anva) e Maurizio Occhipinti, già presidente del Consorzio Bibliotecario Panizzi.

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