Kyenge a Gallarate: «Lo sgombero dei Sinti è una pagina nera nella storia d’Italia»

Kyenge sinti gallarate

GALLARATE – «Quello che sta succedendo qui è una vergogna, una pagina nera nella storia d’Italia». Lo ha detto l’ex ministro per l’Integrazione del Pd  con il governo Letta (oggi europarlamentare) Cécile Kyenge, in visita oggi 9 agosto al campo Sinti di via Lazzaretto di Gallarate che il Comune ha deciso di sgomberare.

Una questione di dignità umana

Accompagnata da alcuni esponenti locali del Pd (tra cui il segretario cittadino Davide Ferrari e il consigliere comunale Margherita Silvestrini) e dall’associazionismo che si oppone alle ruspe, Kyenge ha visitato il campo e si è confrontata per oltre un’ora con gli abitanti che da undici anni popolano l’area di Cedrate. «Sono cittadini italiani, persone che vivono a Gallarate da diverse generazioni», ha detto al termine dell’incontro. «Sono qui per portare la mia solidarietà. Oggi lo Stato ha l’obbligo e la responsabilità di rimuovere ogni ostacolo per agevolare una politica di inclusione. E se qualcuno ha deciso di chiudere il campo deve dare una risposta alternativa a persone che rischiano di finire per strada. E’una questione di dignità umana».

L’interrogazione all’Europarlamento

Kyenge ha reso noto ai Sinti di aver presentato un’interrogazione a Bruxelles sulla questione gallaratese che verrà discussa a settembre, alla ripresa dei lavori in aula. «Serve una presa di posizione forte: se non facciamo niente andiamo alla deriva. Questo clima d’odio che si percepisce in Italia porta alla violenza, che sta dilagando a macchia d’olio. Serve una risposta forte».

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