L’effetto che fa la Lega primo partito in Italia e nel Varesotto

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E adesso? Domanda che a prima vista può apparire scontata, ma probabilmente è tutt’altro che banale: l’avanzata della Lega alle Europee, che va assestandosi ben sopra ai 10 punti in più; non potrà rimanere senza conseguenze per il governo. Vero, abbiamo votato per il parlamento dell’Unione Europea ma gli esiti peseranno per forza di cose anche sulle vicende politiche di casa nostra. Quello che sinora era il terzo partito è diventato, nel breve volgere di un anno, il primo. E, salvo contrordine nei conteggi finali con gli zero virgola, quello che era il primo, il Movimento Cinque Stelle, è diventato il terzo. Nel mezzo, rispetto alle politiche dello scorso anno, si colloca il Partito Democratico, anch’esso in crescita.

Certo, il risultato del Pd non avrà influenza sulle sorti dell’esecutivo, ma è significativo rispetto alla nuova geografia politica, agli equilibri che cambiano e che, appunto, finiranno per sparigliare. Non va dimenticato, infine, il successo di Fratelli d’Italia in un contesto che premia soprattutto il centrodestra, a fronte dei consensi ottenuti da Forza Italia che, al momento, nella notte elettorale, perde sostanza in confronto alle altre consultazioni e, al netto delle previsioni negative della vigilia, riesce ancora a galleggiare.

Detto questo è doveroso rammentare che i numeri del parlamento italiano non cambiano con le Europee. A rigor di logica, anzi, nel concreto, la maggioranza che sostiene Giuseppe Conte è invariata. Però c’è un però a condizionare la scena: i pesi dei partiti sono clamorosamente mutati più in generale, su un altro versante ma strettamente connesso alla realtà taliana; ciò potrebbe indurre Matteo Salvini e i suoi a presentare la lista della spesa agli alleati pentastellati, spingendo sui temi che hanno generato contrasti e liti: dalla Tav al decreto sicurezza, dalla flat tax all’autonomia a tutto quanto crea divisione. Nella coalizione gialloverde la partita è aperta, non c’è da stare allegri per il futuro. A meno che, come sostenevano in Tv alcuni opinionisti, i Cinque Stelle non lascino lo scettro di presidente del consiglio allo stesso Salvini o a qualcuno di suoi gradimento. Ma qui siamo nel campo delle ipotesi, tutt’altro che peregrine.

Sullo sfondo fanno sempre capolino le elezioni anticipate. Le quali, è bene sottolinearlo, potrebbero interessare persino gli ambiti locali, a cominciare dal Varesotto. Secondo i primi dati, la Lega sfiora e, in alcuni casi, supera addirittura il 40 per cento. Figuratevi l’effetto che fa in città martoriate dalle inchieste giudiziarie come Gallarate e Busto Arsizio. Ma questo è un altro aspetto di uno stesso discorso che potrà, anzi, dovrà essere approfondito a dati acquisiti in via definitiva.

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