Spaccio a Lonate, presa la “primula rossa” dei pusher che ubbidiva a De Castro

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LONATE POZZOLO – Operazione Atlantic: presa anche la “primula rossa” dello spaccio lonatese. E’ un pusher marocchino il sedicesimo uomo coinvolto nell’inchiesta che il 15 ottobre scorso ha portato all’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare con le accuse, a vario titolo, di traffico di stupefacenti, spaccio e estorsione. Il pusher, che come i colleghi aveva ottenuto, stando agli inquirenti, il permesso di spacciare a Lonate da Emanuele De Castro (già condannato in via definitiva per associazione a delinquere di stampo mafioso) era sfuggito alla prima ondata di arresti perchè si trovava all’estero.

Arrestato appena tornato in Italia

Ieri mattina il nucleo operativo radiomobile dei carabinieri della compagnia di di Busto Arsizio ha eseguito l’ultima ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del marocchino ricercato anche su scala internazionale. L’uomo è tornato in Italia: ad attenderlo ha trovato i carabinieri che hanno fatto scattare le manette. I reati contestati come per gli altri soggetti sono relativi al traffico di sostanze stupefacenti nella zona del Lonatese. Importante è stato l’impegno dei carabinieri nel localizzare il catturando che negli ultimi tempi aveva spesso cambiato residenza, da Roma a Londra.

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