Bufera vaccini in Regione Lombardia. Il Pd: «Centomila dosi senza certificazioni»

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MILANO – «Siamo di fronte all’ennesimo disastro del duo Fontana-Gallera. La Lombardia ha acquistato un numero di vaccini antinfluenzali totalmente inadeguato rispetto alle reali esigenze della regione, peraltro a un costo spropositato e fuori mercato. Nelle prossime settimane il vaccino sarà praticamente introvabile e costerà ben 14 euro, mentre nelle vicine Veneto ed Emilia Romagna costa poco più di 5. Poveri cittadini lombardi che pagheranno un vaccino a peso d’oro, ma che, soprattutto, pagano tutti i giorni il prezzo salatissimo di una giunta amministrativamente e politicamente incapace. Fontana e Gallera facciano un favore a tutti: si dimettano immediatamente». Lo afferma Gianfranco Librandi, deputato di Italia Viva.

Gallera e Fontana si dimettano

«Siamo realmente preoccupati per la salute degli anziani e delle persone più a rischio. È inaccettabile che proprio in questo momento si sia commesso un errore così grave – continua Librandi – In caso di seconda ondata da Covid, un’efficiente ed estesa copertura vaccinale per l’influenza stagionale sarebbe assolutamente necessaria per prevenire il sovraccarico delle strutture sanitarie».

Vaccini senza certificazione Aifa

«Apprendiamo da un servizio del TG di La7 che 100mila dei 500mila vaccini dell’ultima gara effettuata in Lombardia, quelli forniti dalla società cinese Life On, non sarebbero riconosciuti dall’agenzia italiana del farmaco e che, di conseguenza, non sarebbero utilizzabili nel nostro Paese – rincara la dose il consigliere regionale Pd Samuele Astuti – Sarebbe l’ennesimo fatto grave in una vicenda in cui la Regione Lombardia ha dato il peggio di sé. L’assenza di quel quantitativo porterebbe la Regione vicinissima al limite inferiore della copertura delle categorie più fragili ed esposte, lasciando del tutto scoperte intere fasce di popolazione che, invece, sarebbe importante che si vaccinassero contro l’influenza, come raccomandato dal ministero della salute e da tutti gli organismi competenti nella lotta al Sars-Cov-2».

La smentita di Aria

«Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e superato le conseguenti scrupolose verifiche». Lo scrive in una nota, Aria, la centrale acquisti della Regione Lombardia. «In merito alla notizia riguardante l’aggiudicazione di una fornitura di 100.000 vaccini antinfluenzali per la Regione Lombardia, aggiuntivi rispetto a quelli già acquistati – prosegue la Nota – si sottolinea che Aria ne ha determinato l’assegnazione subordinandone tuttavia l’efficacia giuridica a seguito dell’avvenuta Aic (Autorizzazione per l’immissione in commercio) per l’Italia da parte di Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Fino a quel momento non ci sarà alcun acquisto né alcuna forma di pagamento da parte dell’istituzione regionale. Tutto questo non pregiudica la campagna vaccinale antinfluenzale in quanto le dosi già acquisite da Regione Lombardia nel corso dei mesi ammontano a 2,9 milioni di unità».

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