«Una via di Varese intitolata a Bruno Arena»: la proposta di Monti (Lega)

Il palloncino dedicato a Bruno Arena nel giorno dei funerali del comico

VARESE – «L’amministrazione comunale di Varese si attivi per dedicare quanto prima una via all’artista Bruno Arena che nella sua lunga carriera ha dato lustro alla nostra città». La proposta porta la firma di Emanuele Monti, consigliere regionale e comunale della Lega. La mozione è stata depositata in consiglio comunale a Varese: l’ultima assise riunitasi il 28 settembre aveva osservato in suo ricordo un minuto di silenzio in apertura, su proposta di un altro esponente leghista, Stefano Angei.

Ricordare l’artista e la persona

E anche Barbara Bison, capogruppo del Carroccio in consiglio, interviene sul tema. «Bruno era un amico, che per anni ha fatto grande la nostra Varese. In questo modo, il gruppo consiliare della Lega intende suggerire al Sindaco e alla Giunta comunale un modo per ricordare in maniera istituzionale non solo l’artista ma la persona che era Bruno Arena». Il comico e attore componente insieme a Max Cavallari del duo dei Fichi d’India ha ricevuto l’ultimo saluto da Varese lo scorso venerdì in una Basilica di San Vittore piena di amici e di affetto.

Onore a Varese

«Nel corso della sua carriera – aggiunge Emanuele Monti – Bruno ha reso onore alla città di Varese e a tutta la sua provincia, oltre ad essere stata la culla della sua attività artistica. Un territorio, il nostro, che ha iniziato ad amare ancor prima di intraprendere la carriera artistica e che si è poi accentuato quando vi si è trasferito in maniera stabile. Chi lo conosceva personalmente sapeva quanto amava la nostra terra, quindi mi sembra il minimo che l’amministrazione comunale possa fare».

Una deroga alla norma

«La normativa – spiega – prevede che i comuni possano chiedere una deroga alla Prefettura al vincolo che impone di non poter intitolare vie a persone decedute da meno di dieci anni. Visto il legame che univa Varese a Bruno, ho chiesto al Sindaco Galimberti di esercitare con celerità questo potere che la legge gli affida e di intitolargli una via cittadina. Alla cerimonia vorrei che fosse invitata tutta la sua famiglia per far sentire ancora una volta l’attaccamento della città nei confronti di un artista che ci ha fatto divertire per decenni».