Indagini a Cassano, Poliseno tira dritto. E da scuola annuncia un nuovo cantiere

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CASSANO MAGNAGO – Non sembra proprio la giornata di un sindaco a fine corsa. A ventiquattro ore di distanza dall’ennesima bufera giudiziaria che si è abbattuta su Palazzo Mazzucchelli e con le opposizioni che sono tornate a chiedere le dimissioni immediate del primo cittadino e della sua giunta, Nicola Poliseno risponde recandosi a scuola. Alle Orlandi, per la precisione, per annunciare l’avvio del «più grande investimento sulle scuole che la nostra città abbia mai avuto».

Poliseno sul cantiere

Sulla pagina Facebook di Poliseno, canale diretto con cui il primo cittadino dialoga con i cassanesi, non c’è alcun cenno alle due nuove contestazioni formulate dalla procura di Busto Arsizio a suo carico nell’ambito dell’inchiesta nata dalla costruzione del supermercato Lidl. Il sindaco non appare turbato e tira dritto, pubblicando come fosse una giornata amministrativa uguale a tutte le altre l’annuncio dei lavori e le foto a corredo (in basso). «È ufficialmente iniziato il grande cantiere di ristrutturazione del secondo lotto della media Ismaele Orlandi», scrive Poliseno. «Un investimento per il futuro della città avviato grazie al bando vinto dal Comune di Cassano Magnago che ha permesso di ricevere 1,6 milioni di euro per una spesa complessiva di 1,9 milioni di euro. Sarà così: più bella, più sicura, più scuola».

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Cosa fare?

Quella di oggi non può essere però una giornata come le altre. Dal terremoto giudiziario di Mensa dei poveri di maggio 2019 fino al caso del contratto d’affitto di un capannone tra l’ex amministratore di Sieco Antonio Frascella e il vicesindaco Osvaldo Coghi (che Poliseno ha voluto graziare mantenendolo al suo posto), è evidente che qualcosa si è rotto negli ingranaggi di quello che veniva definito il virtuoso “Modello Cassano”. Fino a questo momento la maggioranza è apparsa granitica attorno al suo sindaco, ma non è detto che sia una fiducia incondizionata. E poi bisogna capire le reali intenzioni di Poliseno, perché al di là dell’odierna serenità mostrata ci sono sue dichiarazioni – in particolare due – risalenti allo scorso novembre (quando scoppiò il caso Lidl) che sono inequivocabili. La prima: «Se ci sono errori miei, sarò severo su di me, sono il primo ad assumermi le responsabilità». La seconda: «Nel momento in cui fosse conclamato che ho sbagliato è normale che non meriterei di continuare a essere sindaco».

Cassano Magnago, indagini e indagati di un Comune nel mirino della magistratura

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