CUNARDO – Una storia che va avanti dagli anni ’40 del secolo scorso e che non accenna a fermarsi nonostante le oggettive difficoltà che si riscontrano inverno dopo inverno. Lo Sci Club Cunardo celebra il suo ottantesimo compleanno e organizza un fine settimana di eventi per ricordare i tanti traguardi innovativi raggiunti e programmare un futuro fatto di tante nuove idee.
La prima neve artificiale
Il 1944 è l’anno di fondazione dello Sci Club Cunardo, dal 1947 affiliato alla Fisi, la Federazione italiana sport invernali, con la prima gara disputata all’Alpe Devero. Quella di Cunardo è sempre stata una società al passo coi tempi, capace con scelte coraggiose anche di essere da esempio per lo sci di fondo italiano. Negli anni ’70 la nascita dei primi centri di fondo: Cunardo è presente con la Baita del Fondista, e poi con l’inizio della battitura meccanica delle piste. Nel 1977 nasce il centro di avviamento allo sci di fondo e negli anni ’80 la pista ottiene l’omologazione federale e regionale. Ma è nel 1987 che Cunardo fa la storia: dal “basso” dei suoi 450 metri di quota anticipa le località di alta montagna, con il primo impianto di neve programmata per una pista di sci di fondo in Italia. Negli anni ’90 un’altra innovazione: la pista viene illuminata e si scia anche di sera. Cunardo si fa conoscere come uno dei pochi esempi di pista di fondo vicina alla città, e tra i nomi che la frequentano spicca quello di Manuela Di Centa, diventata recentemente cittadina onoraria.

Il nuovo impianto
Si arriva quindi agli ultimi interventi, con gli investimenti effettuati nel 2022 per il potenziamento dell’impianto di innevamento programmato. Obiettivo provare a dare una risposta ai problemi generati dal cambiamento climatico. Del resto dopo anni avari di precipitazioni nevose neanche i cannoni sparaneve riescono a garantire la coltre bianca necessaria a battere la pista: le temperature invernali sempre più alte non sono più sufficienti per produrre la neve. «Non abbiamo mai aspettato, abbiamo sempre fatto ciò che andava fatto, a volte anche anticipando i tempi – dicono orgogliosi dallo Sci Club – questo nuovo intervento di miglioramento dell’impianto di produzione neve continua in questo solco».

Le idee per il futuro
Quindi i numeri: sono circa 6000 le presenze stagionali sulla pista di Cunardo, 1000 gli studenti delle scuole del territorio che si avvicinano allo sport con il progetto “Scuola sugli sci”. C’è poi l’attività societaria, con la partecipazione alle gare regionali e nazionali e l’organizzazione di gare di calendario federale. E anche per il futuro, nello spirito che da sempre anima lo Sci Club Cunardo, non mancano le idee, a partire dal progetto “Nordic-walking in pista” per dilatare il tempo di utilizzo del Centro fondo. Ma non solo: tra le proposte al vaglio da concretizzare in progetti ci sono una pista di ski roll e roller, un poligono per il biathlon, uno snowpark e una pista in plastica di nuova generazione. «Crediamo in questa storia, e faremo di tutto per farla continuare, nonostante le nuove difficoltà che il cambiamento climatico ha creato – è il messaggio dei soci dello Sci Club – abbiamo passione e competenze, ma per poterlo fare, abbiamo anche bisogno dell’aiuto di chi ci può aiutare a trovare le risorse necessarie a farlo».

Un weekend di festa
Intanto si festeggia questo weekend: si parte sabato 28 settembre alle 17 con la ValgannaRun, una camminata non competitiva a passo libero attraverso Cunardo, Ghirla, Ganna e Bedero Valcuvia. Due le distanze: 11 e 5 km. Domenica 29 alle 11.30 alla Baita del Fondista ci sarà un momento istituzionale con le autorità, quindi alle 12 l’aperitivo dello sciatore e a seguire il pranzo sociale e giochi per grandi e piccoli. Il programma dettagliato del weekend è sul sito dello Sci Club Cunardo.
“Miracolo” d’inverno a Cunardo: nel weekend apre la (mini) pista di fondo
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