SUMIRAGO – C’è anche Rosita Missoni tra i nomi delle 14 personalità che il prossimo 2 novembre saranno iscritte nel Pantheon di Milano, all’interno del Cimitero Monumentale.
I 14 nomi
Così ha deciso la Commissione consultiva del Comune di Milano per le onoranze al Famedio. L’elenco comprende un altro grandissimo nome della moda, Giorgio Armani, scomparso lo scorso 4 settembre. «Una decisione che suggella definitivamente il legame indissolubile tra il maestro della moda e la sua città, dove ha costruito un impero che ha ridefinito i canoni dell’eleganza mondiale”, aveva detto il sindaco Beppe Sala, qualche settimana fa». E poi ancora Giuseppina Antognini, Adriana Asti, Gianni Berengo Gardin, Cesare Cavalleri, Zita Mosca Baldessarri, Ernesto Pellegrini, Paolo Pillitteri, Arnaldo Pomodoro, Nicoletta Ramorino, Fausta Squatriti, Augusto Tognasso, Oliviero Toscani.
La morte di Rosita
Rosita Missoni è morta lo scorso 2 gennaio nella sua casa atelier di Sumirago. Si è spenta all’età di 93 anni dopo aver creato un impero della moda insieme al marito Ottavio.
Il mito Missoni è un successo mondiale nato nel 1953 in uno scantinato di Gallarate da 100 metri quadrati prima del trasferimento a Sumirago. «In quegli anni tutti andavano in città, mentre Ottavio mi portò a vedere un terreno agricolo tra i vigneti e con una vista meravigliosa sul Monte Rosa, che ti parlava. Mi disse: qui costruiamo la nostra fabbrica, a Milano se vogliamo ci andiamo per il weekend». Lo raccontò proprio Rosita nel 2021 in un evento organizzato al museo Maga per inaugurare il nuovo allestimento della “Sala Arazzi” realizzato in collaborazione con la fondazione di famiglia per celebrare i 100 anni dalla nascita di Ottavio.
Il nome di Rosita è però da sempre legato alla città di Milano, tanto che i figli hanno voluto che il funerale venisse celebrato nella chiesa di Sant’Ambrogio.
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