Busto, all’ex Mizar apre il supermercato U2. Il resto «entro fine anno». Per 250 posti di lavoro

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BUSTO ARSIZIO – Sopralluogo con il sindaco, i tecnici comunali e i rappresentanti delle aziende coinvolte nella riqualificazione della ex Mizar di corso Sempione. Dove i lavori procedono a pieno ritmo verso il primo traguardo, l’apertura del nuovo supermercato U2 in programma tra due giorni, mercoledì 21 luglio. È il primo step di un’operazione che sarà portata a termine «entro fine anno» con le altre inaugurazioni delle strutture commerciali, sportive, terziarie e dell’intrattenimento (tra cui un cinema multisala) che rivoluzioneranno quella che fino a pochi mesi fa era un’area dismessa abbandonata da quasi 15 anni.

Posti di lavoro, come alla Mizar

«Alla fine stimiamo un impatto di circa 250 posti di lavoro diretti, gli stessi che c’erano fino a quando la Mizar era aperta» sottolinea Marco Reguzzoni, l’imprenditore di Busto che, ormai lasciata la politica, ha fatto da regista di questa operazione per conto del committente Sitip, la società bergamasca che aveva rilevato la Mizar e che nel 2007 aveva chiuso lo stabilimento di Corso Sempione trasferendo il personale nella propria sede principale. «Abbiamo creduto nel recupero di questa area dismessa – ribadisce Mauro Cortinovis di Sitip – ringrazio l’ingegner Marco Reguzzoni che ha creduto e progettato questo intervento in un momento particolarmente critico. Ci fa piacere che si stato realizzato in questi termini e l’auspicio è che rappresenti un’occasione di ripresa economica e anche occupazionale per il futuro».

Le prossime aperture

Ora sulle ceneri dell’ex Mizar è pronto ad aprire il nuovo supermercato U2, cui seguirà a ruota, ai primi di agosto, un punto vendita Tigotà nello stesso capannone. Si dovrà aspettare invece il mese di settembre per gli insediamenti previsti sul lato destro dell’area, nel capannone Mizar recuperato e riconvertito, che ospiterà tra l’altro un fast food Burger King. Negli spazi in fondo all’ex area industriale verso la ferrovia troverà posto invece l’impiantistica sportiva (calcetto, tennis e padel) e sul lato sinistro sul retro il cinema multisala. Aperture previste «entro fine anno». Non solo, all’interno del complesso si insedieranno anche i quartiergenerali italiani di due multinazionali, Ricola che oggi ha sede a Gallarate e Tedi, colosso tedesco del commercio di oggettistica per la casa e fai da te.

Le opere pubbliche

Nel frattempo sono state praticamente ultimate le principali opere pubbliche richieste dall’amministrazione comunale per mitigare l’impatto ambientale e viabilistico del nuovo complesso. «Il controviale ormai è finito, così come la prima rotatoria e la pavimentazione  fonoassorbente del Sempione richiesta da Arpa – spiega l’architetto Luca Macchi, che ha seguito il progetto e i lavori come libero professionista – si è fatto quanto previsto dalla convenzione. Con un risultato positivo, nei tempi, grazie alle imprese Guerini, Civelli e Marchini Piante». Restano da realizzare la seconda rotatoria, all’incrocio tra corso Sempione e via San Gottardo, davanti alla caserma dei Vigili del Fuoco, e la riqualificazione dell’area boschiva sul lato verso la ferrovia, dove è in programma la «sistemazione del verde e la ripiantumazione di un’area oggi abbandonata».

Il sindaco: «Mi piace molto»

Un intervento che al sindaco Emanuele Antonelli «piace molto»lo ha rivelato nel corso del sopralluogo. «Costruzioni basse, una vera cittadella. Importante per il quartiere di Beata Giuliana perché apriranno anche impianti sportivi e palestre, servizi che mancavano. Ma sarà molto comoda anche per gli abitanti di Sant’Anna grazie al nuovo sottopasso. Ora speriamo che parta anche quel “catafascio”». E lo sguardo del sindaco (vedi foto sotto) va allo scheletro del palaghiaccio di via Minghetti, dove ancora tutto è fermo. Antonelli ringrazia i privati: «Hanno sempre tenuto benissimo, controllato, il sito ex Mizar, segno che ci tengono. E ora è stato realizzato tutto in tempi molto stringenti, nella massima collaborazione dei nostri uffici, visto che avevano bisogno di certezze. I posti di lavoro che garantiranno in questo momento sono importantissimi».

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