Clamoroso a Palazzo Gilardoni: la leghista Paola Reguzzoni medita le dimissioni

casa paola reguzzoni

BUSTO ARSIZIO – Paola Reguzzoni sarebbe pronta a dimettersi. Tanto che questa mattina, giovedì 12 dicembre, a Palazzo Gilardoni, più che degli auguri del sindaco Antonelli ai dipendenti, si è parlato a lungo solo di questa eventualità. Anzi, dicono alcuni testimoni, che sia stata lei stessa a parlarne e a confidare la cosa a qualche esponente di maggioranza e non solo.

Resa o presa di distanza?

Se la notizia delle dimissioni della leghista Paola Reguzzoni venisse confermata sarebbe davvero clamorosa. Tanto che è da questa mattina che per i corridoi della politica circolano una serie di ipotesi sui motivi di tale decisione. Sembra che non c’entrino nulla la delusione per la sconfitta alle primarie bustocche (che a distanza di oltre tre anni dovrebbe essere ormai metabolizzata) e neppure la voce di chi la vuole a capo di una sezione che si allinea sempre alle volontà del partito, ma non rinuncia mai a dire la propria e, a volte, creare un po’ di gazzarra politica tutta in salsa leghista. Insomma le motivazioni andrebbero ricercate più nella sfera personale che in quella politica. Ma forse non solo, poiché le tesi che girano sul ventilato addio sono parecchie.

Tre possibili motivi

La prima ipotesi, forse la meno fondata, è che i continui attacchi del primo cittadino nei suoi confronti e in particolare l’ultimo in cui Antonelli è tornato ad accusarla di ordire alla sue spalle sgambetti e tranelli per farlo cadere, abbiamo lasciato strascichi. Non sotto il profilo politico, bensì umano. Insomma la stanchezza.

C’è poi la tesi di chi sostiene che la leghista bustocca, che non ha lesinato, quando lo riteneva necessario, sulle critiche anche nei confronti della maggioranza abbia scelto di fare un passo indietro per sfilare al primo cittadino il più abusato degli alibi quando c’è in ballo qualche spinoso caso politico, ovvero: “E’ colpa della Reguzzoni“.

Infine c’è una terza tesi sulle dimissioni della consigliera, ovvero che Paola Reguzzoni abbia deciso di uscire dalla scena istituzionale cittadina, ma non certo dalla Lega e tanto meno dalla politica in generale. Il passo indietro a Palazzo Gilardoni potrebbe sottointendere la volontà di mettersi alla prova con altre esperienze politiche, sempre in Lega, ma non più strettamente legate ai confini bustocchi.

Via anche dalla Provincia

Piaccia o non piaccia, se Paola Reguzzoni dovesse rassegnare le dimissioni il consiglio comunale perderebbe certamente una figura di peso. Che in questi anni di mandato Antonelli è stata capace di mettere i punti sulle “i”, di dare battaglia dentro alla maggioranza, ma anche di togliere più di una castagna dal fuoco in consiglio comunale al centrodestra bustocco e al primo cittadino. E l’addio a Palazzo Gilardoni metterebbe la parola fine anche al mandato della leghista a Villa Recalcati, dove ricopre il ruolo di consigliere provinciale.

Ma di tutto questo Paola Reguzzoni non dice niente. Nel senso che alla domanda sulle sue dimissioni risponde con il più classico dei «no comment». Atteggiamento che può vuol dire nulla, ma anche tutto.

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