Ecco via Angelo De March, il padre degli Alpini di Somma

De march alpini somma

SOMMA LOMBARDO – La sezione di Somma Lombardo del Gruppo Alpini non si trova più in via Molino Secco, ma in via Angelo De March, penna nera decorata con tre medaglie di bronzo al valore militare durante la Prima guerra mondiale e fondatore del gruppo sommese. Il cambio di denominazione è stato sancito oggi, 28 settembre, con una cerimonia ufficiale al culmine  della grande festa per l’85esimo del Gruppo Alpini di Somma Lombardo.

L’intitolazione

La via Angelo De March è stata recentemente riqualificata grazie ai fondi del bilancio partecipato. Il nuovo cartello è stato svelato al termine del corteo partito dal largo degli Alpini, dove il sindaco Stefano Bellaria ha reso omaggio al celebre monumento di Somma Bassa insieme al capogruppo, Davide Martinelli, e alle tantissime persone presenti.

Chi era Angelo De March

Nato a Tambre d’Alpago il 3 ottobre 1889, Angelo De March partecipò alla Guerra di Libia nel 1911 e successivamente alla Prima Guerra Mondiale, ottenendo tre medaglie di bronzo al valor militare per aver messo a repentaglio la propria vita nel soccorrere i feriti sul campo di battaglia. Proprio al fronte conobbe il giovane tenente Giuseppe Mattai del Moro, salvandogli la vita. Il padre, il commendatore Ercole Mattai del Moro, per ricompensarlo gli propose di trasferirsi a Somma Lombardo e di collaborare alla creazione di un’azienda agricola. I due misero a dimora i tigli dell’attuale viale XXV Aprile, per tutti noto appunto come il Vial del Moro. Nel 1934 De March fondò il Gruppo Alpini in città e ne fu il capogruppo per trent’anni. Il 2 giugno 1959 il presidente delle Repubblica Giovanni Gronchi lo nominò cavaliere.

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La sfilata degli alpini

Domani, domenica 29 settembre, si terrà la sfilata che attraverserà la città di Somma: l’ammassamento sarà alle 9 al piazzale della stazione, da qui le penne nere marceranno su viale Ugo Maspero, in via Milano e piazza Vittorio Veneto. A seguire la messa in basilica, la deposizione della corona al monumento ai Caduti e il rinfresco al castello Visconti di San Vito.

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