Gian Luca Rossi: “Finale? Dico Inter-Siviglia, ma attenzione agli ucraini”

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Europa League obiettivo principale della stagione interista. Ci crede anche il giornalista sportivo interista, Gian Luca Rossi, che ha indicato la strada verso Colonia. Prima però c’è l’ostacolo Shakhtar Donetsk da superare. “Non sarà facile. Hanno più esperienza internazionale di questa Inter”

È il Siviglia la favorita per la vittoria finale?

Non lo so. Guardo anche le quote dei bookmakers e vedo ad esempio che lo United lo danno intorno a 2,75. Alcuni scommettitori danno anche l’Inter favorita, io spero tanto che sia l’Inter a vincere, ma obiettivamente non capisco perché sia così alta la quota del Siviglia. Sono stupito, considerando la tradizione e la condizione attuale del Siviglia, del fatto che i bookmakers credano così poco negli andalusi.

Che Inter ha visto in questo avvio di competizione?

Ho visto una bella Inter. Mi dispiace stare lì ogni volta in ansia perché sbagliano troppi gol. Sono contento però per la bellissima storia di Godin. Mi piace aver visto la rinascita di un rapporto forte tra Conte e Godin. Mi spiace per Skriniar che è un ragazzo eccezionale. La storia di Godin dimostra però che Conte è uno che può cambiare anche idea. E che quindi anche Skriniar impegnandosi al massimo può scalare di nuovo le gerarchie.

Quindi finale Siviglia Inter?

Sì, non sarei così sorpreso se alla fine effettivamente la finale fosse proprio questa.

Attenzione agli ucraini però?

Lo Shakhtar è una squadra di tradizione con un gruppo storico che fa da anni la Champions League. Come gruppo hanno un’esperienza superiore all’attuale gruppo di giocatori dell’Inter dove solo Godin ad esempio ha già vinto questo trofeo. Hanno una batteria di brasiliani di grande livello. E hanno dominato contro il Basilea e quindi attenzione a questa squadra zeppa di talento e di esperienza internazionale.

Lukaku è l’uomo simbolo di questa Inter?

Un giocatore straordinario, un uomo da squadra meraviglioso: era dai tempi di Eto’o e Milito che non mi entusiasmavo così tanto per un centravanti interista. Un fuoriclasse nel mettersi a disposizione della squadra, nel portare anche la croce, mi ricorda Milito, Vieri ed Eto’o. Lo metto nei quattro centravanti che ho amato di più insieme ai due del Triplete e Vieri. È talmente generoso che a un certo punto ha fatto anche il portiere del Leverkusen.

Gian Luca Rossi-MALPENSA24