“Pallacanestro Varese brand territoriale per eccellenza. Il futuro è da costruire insieme”

Openjobmetis Varese Alberto Castelli
Alberto Castelli (a destra) insieme a Gianfranco Ponti

VARESEAlberto Castelli pensa positivo. E’ preoccupato, certamente, ma, come suole dire, “è nei momenti di difficoltà che bisogna rimanere uniti”. Il presidente del consorzio “Varese nel Cuore” analizza il presente sportivo “con l’occhio del tifoso, non del tecnico” e lancia il proprio appello. “La Pallacanestro Varese è il brand sportivo per eccellenza, non solo della città, ma dell’intero territorio. Abbiamo il dovere di costruire tutti insieme il suo futuro. Un futuro da serie A e, possibilmente, di maggiori ambizioni”. Come dichiarato da Toto Bulgheroni su queste colonne, l’obiettivo è uscire dall’angolo delle attuali difficoltà (tecniche e di risorse economiche, queste ultime causate soprattutto dalla pandemia) per scrivere in futuro una pagina nuova. Aprendosi anche alle novità.

Una salvezza da conquistare

“Io sono essenzialmente un tifoso, non un tecnico. La squadra sta vivendo un momento di grande difficoltà e sfido chiunque che dire che a luglio ci saremmo trovati in questa situazione. Le ragioni le conosciamo. Costruire una squadra di basket non è mai una somma di fattori. A volte i pronostici sono ribaltati dall’andamento del campionato, nel bene o nel male. Purtroppo la classifica dice che noi siamo tra quelli che sono andati peggio rispetto al ranking pre-stagionale. Speriamo che arrivi il momento della svolta: tutto l’affiatamento e la passione di chi è in prima fila lo merita. Noi crediamo sempre nella salvezza, ci sono 9 partite da giocare e vogliamo provare a vincerne il più possibile. Essere negativi non porta da nessuna parte. Certo, le critiche arrivano e ce le prendiamo. Di sicuro non ho mai sopportato chi pensa di avere sempre la verità in tasca e che ti rinfaccia le sue previsioni”.

Il consorzio “Varese nel Cuore”

“Stiamo facendo una analisi attenta delle difficoltà economiche che stiamo attraversando. Voglio affermare con forza che tali criticità non sono un alibi per mascherare le difficoltà tecniche, nella maniera assoluta. Quando le cose vanno male bisogna stare uniti e prendersi le proprie responsabilità. Noi abbiamo cercato di fare le cose per bene tra aprile e maggio 2020, quando avevamo ipotizzato il budget di questa stagione. Eravamo reduci da anni di grande sofferenza e volevamo essere un pochino più ambiziosi. Di sicuro non potevamo però prevedere il completo azzeramento alla voce “biglietteria”, che per la Pallacanestro Varese rappresenta una importante entrata e anche un indiscutibile plus a supporto della squadra. La realtà dice che stiamo provando a strappare la salvezza in un palazzetto vuoto e senza tifosi. Per fortuna tutte le componenti della società e gli sponsor ancora una volta hanno risposto presente. Però non è facile. Siamo già reduci da stagioni di grande sofferenza e adesso il consorziato ha visto, se va bene, solo un paio di partite dal vivo. Il rischio è che l’entusiasmo e la passione si logorino, a lungo andare. L’obiettivo è quello di mantenere la Pallacanestro Varese in serie A. Poi io conosco solo uno che faceva i miracoli…”.

Le istituzioni e il territorio

“Dobbiamo essere onesti, le istituzioni si sono sempre dimostrate presenti al fianco della Pallacanestro Varese. Non possiamo lamentarci di nulla. Regione Lombardia ha finanziato per 2 milioni di euro la riqualificazione del palazzetto. Con il Comune di Varese abbiamo stipulato una convenzione per la gestione del “Lino Oldrini”, direi con vantaggio da entrambe le parti. La richiesta agli uomini delle istituzioni e a tutto il territorio è di credere sempre, ancora di più, nel brand della Pallacanestro Varese. E’ l’eccellenza sportiva non solo della città, ma dell’intera provincia. A tutti chiediamo una mano per mantenere la Pallacanestro Varese in serie A e, anzi, per rilanciarne le ambizioni”.

Il futuro della Pallacanestro Varese

“La speranza è che qualcuno intervenga per sostenere il progetto della Pallacanestro Varese. Non vorremmo più limitarci a coprire le spese stagione per stagione, ma vorremmo costruire un progetto pluriennale, che dia qualche soddisfazione in più ai tifosi. I presupposti per farlo ci sono. Certo, il momento è difficile: in Italia a parte 4 o 5 società, in serie A siamo tutti in difficoltà. Da parte della Pallacanestro Varese c’è disponibilità totale per ascoltare e accogliere chiunque verrà da noi con idee. In questo momento all’orizzonte non si vede nessuno, ma sono ottimista. Credo anche che il lungo fidanzamento con Gianfranco Ponti (nella foto con Alberto Castelli) porterà a qualche novità. Ritengo interessante”.

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